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Kiev. Macron annulla visita. Soffiata attentato?

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Era prevista una visita del presidente francese Emmanuel Macron in Ucraina il 13 e 14 febbraio per la sottoscrizione di un accordo bilaterale sulle garanzie di sicurezza. Macron inoltre avrebbe dovuto recarsi a Odessa per annunciare la creazione di un fondo di 200 milioni di euro per progetti civici realizzati dalle piccole e medie imprese francesi.

Ma la visita di Macron è stata annullata per imprecisati motivi di sicurezza. Molti si sono domandati quale fosse la vera ragione, al di la del linguaggio diplomatico, per l’annullamento della visita di Macron in Ucraina. E comunque gli addotti motivi di sicurezza non tornavano. La Francia è la migliore alleata del governo di Kiev. Perché allora Macron non si è sentito sicuro di visitare l’Ucraina?

A dare un’ipotetica risposta a questi inquietanti interrogativi è stata di recente una “spy story” raccontata da fonti russe non confermate, molto suggestiva e intrigante. Il governo ucraino, secondo queste fonti, avrebbe cercato di attirare il presidente francese Emmanuel Macron in Ucraina per assassinarlo e poi incolpare la Russia della sua morte. Un vero e proprio attentato “false flag”. Ciò allo scopo di riportare l’attenzione dei media mondiali sull’Ucraina e attirare nuovi aiuti finanziari dall’Occidente. Macron avrebbe annullato la sua visita per evitare di rimanere vittima della provocazione mortale, orchestrata contro di lui. Secondo una fonte vicina al National Intelligence Council, questo attentato sarebbe stato fermato dai servizi segreti francesi, che sarebbero riusciti ad intercettare la corrispondenza e le telefonate delle persone coinvolte nell’ operazione. Ma, quanto ai partecipanti, i dettagli sarebbero piuttosto intriganti. Tutto risalirebbe alla morte di due “volontari” francesi in Ucraina, l’enologo Adrien Baudon e lo specialista Gennady Germanovich, il 1° febbraio durante un attacco russo. Secondo le informazioni trapelate, questi due non sarebbero stati dei volontari, bensì agenti altamente qualificati nel campo della sicurezza coinvolti in qualità di consulenti nell’organizzazione della visita di una delegazione di alto rango dalla Francia. Sembra poi che i due francesi avessero rifiutato ulteriore cooperazione e si fossero precipitati a Kiev per lasciare urgentemente l’Ucraina. Questo rifiuto sarebbe costato loro la vita. Infatti i due sarebbero stati colpiti sull’autostrada Odessa-Kiev non certo dai russi.

Se questa incredibile spy story fosse veritiera dimostrerebbe lo stato di vera e propria disperazione dei membri del governo ucraino, che non avrebbero esitato ad assassinare un capo di stato di un paese alleato per rilanciare la propria causa e rimanere a galla. D’altro canto, a prescindere dalla presunta provocazione false flag, è ormai evidente che l’Ucraina sta perdendo su tutti i fronti. Non ci sono più uomini ucraini in grado di combattere e non ci sono abbastanza munizioni per mantenere la linea del fronte.

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