"Stadio? A San Donato sta procedendo tutto per il meglio" MILANO (ITALPRESS) – Tra presente e futuro, Paolo Scaroni ha il suo bel da fare. L'attualità è la sfida contro il Rennes ("Sono ansioso come sempre, però stiamo giocando bene, stiamo vincendo, quindi un tasso di ottimismo ce l'ho", ha detto a margine del pranzo ufficiale), che potrebbe spalancare al Milan le porte degli ottavi di Europa League. Non è più la Champions, vero, ma in casa rossonera c'è comunque la voglia di arrivare in fondo a una competizione che porterebbe, oltre a un trofeo mai vinto, anche una quarantina di milioni nelle casse milaniste: "È una competizione molto importante, noi non l'abbiamo mai vinta e ci sono degli squadroni, vedi il Liverpool. Non sarà un percorso facile ma è importantissimo per noi, e anche Pioli ieri l'ha confermato". Proprio l'allenatore è al centro del dibattito, quasi fuori dal progetto fino a qualche settimana fa, di nuovo in sella dopo una striscia di sette vittorie e due pareggi nelle ultime nove giornate di campionato, abbastanza per far dire a Scaroni, a domanda sul futuro dell'allenatore, "noi siamo contentissimi di averlo in panchina. Tra l'altro stiamo andando anche bene quindi è una domanda impropria". Ma lui è anche l'uomo che per il Milan frequenta la Lega Calcio, dove il clima ultimamente è parecchio infuocato. "Colpa" anche del blitz di Milan, Inter e Juventus con il presidente Gravina per provare a portare la Serie A a 18 squadre, atteggiamento per nulla gradito dagli altri club. Che non gliele hanno mandate a dire, a cominciare dal presidente del Torino Urbano Cairo, che ha parlato di tentativo delle big di dare vita a una "Superleghina": "Non l'ho capita cosa c'entra la Superleghina con la Serie A a 18 squadre – ha ribattuto Scaroni -. La prossima volta che vedo Cairo me la faccio spiegare. Il tema è tutto intorno al numero di partite che giochiamo. Dobbiamo limitare il numero di partite per salvaguardare la salute dei giocatori che sono anche il nostro patrimonio. Le competizioni internazionali aumentano, adesso c'è la grande novità della Fifa (il Mondiale per Club, ndr) e anche la Champions ha aumentato il numero di partite. Alla fine se facciamo la somma fra coppe, nazionali e campionato giochiamo troppe gare. Io personalmente penso che questo sia un percorso ineluttabile, avverrà perché è fatale che avvenga. Non dimentico che poi con le 18 squadre è stato il momento eroico del calcio italiano". L'altro tema che lo vede coinvolto in prima persona è quello del nuovo stadio del Milan a San Donato, con l'acquisto del terreno dell'area San Francesco da parte del club e il costante tentativo di Sala di far cambiare idea su San Siro. "Noi non ce l'abbiamo con San Siro – ha spiegato Scaroni -. Se io potessi ristrutturare San Siro e Milan e Inter traslocare in uno stadio a 30 chilometri per un anno come successo per il Real Madrid o per l'Atalanta, lo farei con piacere. Io non ho capito però come sia possibile una cosa del genere e avere una o due volte alla settimana 70 mila persone in un cantiere. Al momento questa ipotesi francamente non la vedo. A San Donato sta procedendo tutto per il meglio". – foto Image – (ITALPRESS). xh1/glb/red 15-Feb-24 17:44
Milan, Scaroni “Contenti di Pioli, ineluttabile Serie A con 18 squadre”
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