Calcio: Xavi “Barça sempre mia priorità, a 18 anni dissi no al Milan”

venerdì, 16 Febbraio 2024
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"La gara col Napoli? Pensiamo prima al Celta, in Liga non possiamo più sbagliare" BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Domani il Celta, poi mercoledì il Napoli. Con la convinzione di restare l'allenatore del Barcellona fino a giugno. Se da un lato aver annunciato il suo addio a fine stagione lo ha alleggerito, "dall'altro c'è tristezza, perchè lascio il club della mia vita. Credo che ora si dia più peso al lavoro che abbiamo fatto. Ma sono tranquillo e motivato e darò la vita perchè tutto funzioni al meglio – assicura Xavi – I nomi per la panchina? Non credo che sia una cosa che destabilizzi. Siamo uniti, poi quello che viene da fuori non possiamo controllarlo". Xavi riconosce che "è logico che si facciano dei nomi ma ho preso la mia decisione per il bene del club, che ho messo sempre al di sopra di me durante tutta la mia carriera. Ho messo soldi di tasca mia per allenare qui, a 18 anni non ho voluto nemmeno sentire l'offerta del Milan. Ho anche detto al presidente che l'ingaggio che avrei dovuto percepire per il mio ultimo anno lo può dare al prossimo allenatore". E i tifosi sono dalla sua parte. "La gente è consapevole della situazione, abbiamo vinto due titoli e siamo in corsa per vincerne altri. Sento la fiducia del presidente e l'impegno dei calciatori, questo non vuol dire che vinceremo Liga e Champions ma ce la giocheremo". Inevitabile che si parli di Mbappè e del suo quasi certo arrivo al Real Madrid. "Non ho molto da dire, non c'è niente di ufficiale – taglia corto – Quello a cui dobbiamo pensare è finire bene la stagione, riducendo le distanze in Liga e andando avanti in Champions". E a questo proposito, le scelte per domani non saranno improntate alla gara di Napoli: "Andiamo passo dopo passo, se vogliamo puntare ancora a vincere la Liga non possiamo sbagliare più, sperando che invece lo facciano Girona e Real". Tornando al mercato, Xavi parla di due giocatori che potrebbero lasciare il Barcellona, De Jong e Gavi. Per quanto riguarda il primo "è un calciatore importantissimo, dipende da lui e dal club", mentre al secondo consiglia: "Deve rimanere, è cresciuto qui, deve diventare uno dei leader. Deve essere il Barça del futuro". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). glb/red 16-Feb-24 16:10

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