"Futuro? Spero all'Inter ancora per molti anni" MILANO (ITALPRESS) – "Vincere è l'unico modo per essere ricordati, vincere lo scudetto della seconda stella sarebbe qualcosa di straordinario". Matteo Darmian si fa portavoce, a Radio Serie A con RDS, del grande obiettivo dell'Inter: cucirsi sul petto il 20esimo tricolore della storia nerazzurra. "Vincere non è mai scontato, è difficile. Sarebbe un traguardo importantissimo e ancora più emozionante raggiungendo la seconda stella – sottolinea – Vincerla prima del Milan? Pensiamo a noi stessi e a raggiungere i nostri obiettivi. Quando indossi una maglia così importante hai sempre una grande responsabilità che richiede tanto sforzo". Cresciuto proprio in rossonero ("ricordo tutto con piacere, per me il settore giovanile è stata una scuola di vita") e andato poi a Palermo ("era una squadra forte, abbiamo giocato l'Europa League arrivando anche in finale di Coppa Italia, era una squadra di valore") e Torino ("ho trovato tante cose, la fiducia di un allenatore, della società, dei tifosi: cose che mi hanno permesso di crescere e avere fiducia in me stesso e nei miei mezzi"), Darmian ha poi fatto il grande salto passando al Manchester United. "Ero entusiasta di quel trasferimento e oggi posso dire di essere orgoglioso di ciò che ho fatto. È uno dei campionati, se non il più importante del mondo, pieno di grandi campioni. Mourinho? Con Josè ho sempre avuto un buon rapporto, penso che mi abbia sempre preso in considerazione in quegli anni, poi com'è giusto che sia gli allenatori devono fare delle scelte e io le ho sempre rispettate". Poi il ritorno in Italia, prima a Parma e poi all'Inter, voluto da Antonio Conte. "Per me è stato un allenatore molto importante, mi ha permesso di vincere: il mio primo anno di Inter è coinciso con la vittoria dello scudetto, posso solo che ringraziarlo. Euro2016? È stato un percorso importante, la sensazione era che quella nazionale avrebbe potuto giocarsela con tutti". In nerazzurro ha vinto anche lo scetticismo dei tifosi: "Io sono sempre rimasto me stesso, consapevole del mio valore. Come ho detto dal primo giorno, ho sempre cercato di lavorare tanto mettendomi a disposizione della squadra per raggiungere gli obiettivi stagionali". E dopo il primo scudetto in nerazzurro ("è qualcosa di speciale, vincere non è mai facile, tutto quello che c'è dietro è lavoro e sacrificio"), Darmian sogna il bis. "Siamo un grande gruppo: traspare quando giochiamo, nei momenti di difficoltà penso si noti la sintonia tra di noi". Merito anche di Simone Inzaghi, "una persona piacevole, oltre che un grande allenatore. Lo sta dimostrando, nel momento giusto riesce a dare quella serenità che a volte serve per lavorare meglio. Il periodo buio dell'anno scorso? In campionato abbiamo avuto tanti alti e bassi, non abbiamo avuto la continuità che ci voleva. Siamo una squadra forte, siamo sempre stati uniti, nella seconda parte di stagione sono usciti i nostri valori e abbiamo raggiunto la finale di Champions. Il campo ha dimostrato che eravamo tutt'altro che sfavoriti: quella è stata una sconfitta che ha fatto male, perché siamo arrivati a pochissimo dall'accarezzare un sogno. Ma anche le sconfitte possono insegnare e possono fare bene". E sul futuro, l'auspicio è "continuare a vestire questa maglia per altri anni, per me è come una seconda famiglia. Arriverà il momento di smettere, non ho ancora pensato al mio futuro post calcio. Mi piacerebbe rimanere in questo mondo, ma a oggi non chiedetemi di fare l'allenatore. L'Inter sarà l'ultima squadra della mia carriera? Sarebbe bello, non so cosa succederà nei prossimi anni, ma è un sogno". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). glb/red 22-Feb-24 10:59
Calcio: Darmian “Vincere scudetto seconda stella per essere ricordati”
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