/

Gli embrioni sono esseri umani, a dirlo è la Corte Suprema dell’Alabama.

1 minuto di lettura

Una sentenza senza precedenti della Corte Suprema dell’Alabama ha dichiarato che gli embrioni congelati sono considerati esseri umani. 

Si tratta della prima volta in cui una Corte americana riconosce dei diritti all’embrione entro le prime otto settimane dal concepimento. 

La sentenza giunge a seguito di una doppia causa intentata da tre coppie nei confronti di una clinica specializzata in fecondazione assistita alla quale si erano rivolte, dopo che un’incidente aveva causato la distruzione di alcuni embrioni congelati per la fecondazione in vitro all’interno della struttura. 

Secondo i genitori, infatti, si sarebbe trattato di “morte ingiusta” procurata agli embrioni, nonostante un tribunale si fosse già espresso affermando che “gli embrioni in vitro crioconservati coinvolti in questo caso non rientrano nella definizione di ‘persona’ o ‘bambino’”. 

La Corte Suprema avrebbe tuttavia ribaltato la sentenza, affermando che i “bambini extrauterini situati al di fuori dell’utero biologico al momento della loro morte” devono comunque essere considerati bambini, interpretando pertanto la vicenda alla luce della legge sulla morte accidentale di un minore.  

Questa legge dello Stato risalente al 1872, chiamata “Wrongful Death of a Minor Act”, consente infatti ai genitori di sporgere denuncia in caso di “morte ingiusta” di un figlio minore di età. 

I giudici avrebbero così ritenuto che questa legge “si applica a tutti i bambini non nati, indipendentemente dalla loro posizione”, vale a dire a prescindere dallo stadio di sviluppo o dall’ubicazione fisica della persona, come chiarito dal Giudice Jay Mitchell nella sentenza resa nota il 16 febbraio scorso.  

Poco dopo la sentenza, l’Università di Birmingham ha sospeso le procedure di fecondazione assistita con il metodo IVF (In Vitro Fertilization), giustificando la decisione con una nota nella quale si legge “dobbiamo valutare la possibilità che i nostri pazienti e i nostri medici possano essere perseguiti penalmente per essere stati sottoposti o aver eseguito determinate procedure”.  

Questa vicenda si inserisce nella complessa questione bioetica riguardante quando effettivamente la vita umana debba essere considerata tale. 

La sentenza è stata inoltre emessa in una fase particolarmente polarizzata della campagna elettorale americana in vista delle elezioni del 2024, tanto che la candidata repubblicana Nikki Haley ha subito manifestato il proprio supporto alla decisione assunta dalla Corte Suprema dell’Alabama.  

Considerando il peso rivestito dal “precedente” nel sistema giuridico statunitense, è plausibile ritenere che questa sentenza potrebbe divenire vincolante in sede di giudizio per casi analoghi. 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Ucraina, attacchi Russia su Dnipro e Odessa. Nuove sanzioni Usa contro Mosca

Articolo successivo

Tennis: Torneo Rio de Janeiro. Prosegue favola Fonseca, è ai quarti

0  0,00