Spalletti “Niente più playstation, voglio vincere l’Europeo”

sabato, 24 Febbraio 2024
1 minuto di lettura

Il ct della Nazionale: "Ancora non riusciamo ad essere propositivi per tutta la gara" ROMA (ITALPRESS) – "È così che mi aspettavo l'esperienza da ct? Sì da un punto di vista del lavoro da fare. Abbiamo guadagnato la qualificazione all'Europeo, meritandola. Siamo stati coerenti nelle scelte e nel giocare un calcio propositivo, senza mai abbandonarlo. Ma dobbiamo essere più bravi a mantenerlo per tutta la durata delle gare: non ci siamo ancora riusciti". Così, in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport', il ct della Nazionale Luciano Spalletti, tracciando un primo bilancio della sua esperienza sulla panchina azzurra. "Ci sono state tante diverse difficoltà e superarle tutte con disinvoltura non era facile – ha ammesso l'ex allenatore di Roma e Inter – Alcune in campo, dove abbiamo affrontato squadre forti come Inghilterra e Ucraina. Alcune fuori dal campo: in tre raduni per due volte sono venuti a prenderci giocatori dentro il ritiro". Il caso scommesse è stato il momento più difficile da gestire: "Sicuramente sì e ha prodotto una reazione importante del gruppo. Anche se non riesco a capire perché abbiano deciso di venire a interrogare i giocatori in ritiro e non magari a casa in un momento più riservato e meno traumatico per loro. Si sono visti portare via cellulari e tablet, dove oggi c'è l'intera vita privata dei ragazzi. Hanno vissuto una sensazione di precarietà e di fragilità. Però è stato un bene che tutto questo sia successo perché ha permesso a loro e a chi nell'inchiesta non è finito di rimettersi in carreggiata e rendersi conto degli errori e dei rischi che si corrono". Spalletti parla spesso di "maglia, valori, orgoglio, responsabilità, non sono parole che uso a caso, anche se qualcuno deve averlo pensato… Alcuni giocatori devono aver creduto che Spalletti abbaia e poi non ha i dentini, invece si sbagliano e ora ci sono delle cose che vanno messe in chiaro. Da qui in avanti le Playstation le lasciano a casa e non le portano più. Glielo invento io un giochino a cui pensare per distrarsi la notte. Vengono da me e gli do i compiti da fare la sera se non sono bastati quelli di giorno. Perché in Nazionale si sta sul pezzo, concentrati, non si cazzeggia". Un messaggio piuttosto chiaro al gruppo azzurro: "Ho bisogno di far venire fuori una Nazionale forte, non mi accontento di nulla. Voglio vincere l'Europeo e poi il Mondiale. Poi possiamo uscire anche subito, ma i discorsi che faccio alla squadra sono quelli che si aspettano tutti gli italiani: noi si va in Germania per vincere, non per partecipare". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mc/red 24-Feb-24 11:11

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.