Per la diocesi di Civita Castellana i fatti di Trevignano Romano, riguardanti le presunte apparizioni della Madonna non sono di origine soprannaturale.
Lo comunica il vescovo Marco Salvi che spiega: “Dopo un congruo periodo di attento discernimento, ascoltate le testimonianze provenienti dal territorio e avvalendosi di una Commissione di esperti – formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo e della consulenza esterna di alcuni specialisti, considerata la figura di Maria nella Tradizione della Chiesa e nella viva fede de popolo di Dio. Dopo fervida preghiera, la diocesi ha decretato la non soprannaturalità dei fatti in questione (Constat de non supernaturalitate)”.
La nota della diocesi di Civita Castellana sembra mettere la parola fine ad una telenovela che sta andando avanti da mesi e che ha avuto vasta eco mediatica. Non c’è nulla di soprannaturale in ciò che la presunta veggente Gisella Cardia racconta, i messaggi della Vergine, le visioni celesti, gli eventi miracolosi, le stimmate e tutto ciò che si è visto e soprattutto ascoltato.
Chi scrive non ha mai avuto dubbi in merito. Non era francamente credibile una Madonna che lancia messaggi apocalittici annunciando tragedie, lutti, devastazioni, che usa linguaggi chiaramente sedevacantisti e che per altro si affida ad un personaggio dai trascorsi quanto meno discutibili.
La diocesi di Civita Castellana ha agito con la massima serietà e prudenza, aprendo un’ indagine e verificando la fondatezza dei racconti e degli avvenimenti. Il vescovo Salvi ha voluto vederci chiaro e alla fine ha emesso l’unico verdetto ragionevole che si potesse avere, ovvero la non soprannaturalità degli eventi.
E’ vero che la stessa formula è stata usata anche per le apparizioni di Medjugorie e Civitavecchia, ma in questo caso si era francamente oltrepassato il limite, con presunte gravidanze ad opera dello Spirito Santo e moltiplicazioni di pizze e gnocchi, oltre alla classica “Madonna postina” che lascia messaggi a giorni e ore prestabilite. A tutto c’è un limite, anche alla superstizione.
Difficile credere che chi finora ha seguito la veggente si lascerà condizionare dal pronunciamento della diocesi. Per i fedeli che ogni 3 del mese vanno a Trevignano, Gisella Cardia è incompresa, calunniata e perseguitata come lo sono stati Padre Pio e tutti i santi della Chiesa prima di essere riconosciuti tali.
E quando la superstizione vince sulla ragione è molto difficile aprire gli occhi.


