/

Ama la lasagna e il Napoli: chi è il tennista che ha battuto Djokovic

2 minuti di lettura

Segnatevi questo nome: Luca Nardi, 20 anni da Pesaro. Ama il Napoli e  la lasagna. Fino a ieri era un semisconosciuto giocatore di tennis italiano di belle speranze. Dall’alba di martedì è il golden boy che ha strapazzato niente di meno di Novak Djokovic, numero uno del pianeta, buttandolo fuori dal torneo californiano di Indian Wells. Per il circuito è stato, sportivamente parlando, un altro choc dopo il ritiro di Rafa Nadal.  Appena si è reso conto di aver compiuto l’impresa della vita, ha detto: «Penso che prima di questa notte nessuno mi conoscesse. Spero che il pubblico abbia apprezzato lo spettacolo. Alla fine, non so come sia riuscito a tenere duro. Penso che sia stato un miracolo, perché sono un ragazzo di 20 anni, fuori dai primi cento al mondo, che è riuscito a battere Novak. È pazzesco».

Ha ragione, perché tenendo conto delle statistiche che nel tennis sono la bussola, il 20enne pesarese, n. 123, è il giocatore con la classifica più bassa a essersi preso il lusso di sconfiggere Nole in un torneo di questa categoria o in uno Slam (primato che finora spettava al sudafricano Kevin Anderson, n.122 quando si impose a Miami nel 2008). Ed è il quarto tennista con il ranking più basso a battere un numero uno al mondo in carica in un torneo “1000″. In più arrivava dalle qualificazioni. Il massimo.

I primi colpi con la racchetta a sette anni a Pesaro, dove la madre lo accompagnava insieme al fratello maggiore. Non a caso ha sottolineato: «Gioco per colpa di mio fratello». Sognava di diventare un grande tennista e aveva un idolo: “tale” Nole Djokovic: «Mi piace per come sta in campo, come gioca, quanto Corre. E’ il mio modello». Volto pulito, sempre corretto in campo e dotato di una buona tecnica, il ragazzo di Pesaro è uno dei tennisti più promettenti nati 2003, ma il suo carattere introverso e qualche infortunio di troppo lo hanno tenuto lontano dai riflettori del circuito. Alto 186 centimetri, fisico longilineo ha un discreto palmares: cinque titoli Challenger su sette finali disputate, tre titoli Itf su quattro finali. Grazie alla vittoria su Djokovic entrerà nei primi cento in classifica e non potrà più nascondersi.

Il debutto nel circuito Atp è del maggio 2022 agli Internazionali d’Italia. L’impatto con il circuito maggiore non è stato semplice. Anche a India n Wells aveva mancato la qualificazione, ma grazie al ripescaggio per il forfait di Tomas Etcheverry (l’argentino si è fermato per un problema muscolare al polpaccio destro e gli ha ceduto la posizione come testa di serie numero 30) è rientrato direttamente dal terzo turno. La fortuna del predestinato, ma anche tanta determinazione fino all’exploit di oggi.

Della sua vita privata, Nardi rilascia un’immagine di semplicità e di forte legame con la famiglia: la madre che lo accompagnava agli allenamenti e gli prepara la lasagna di cui va pazzo; il padre notaio che gli ha trasmesso la passione per il Napoli Calcio. Ora Nardi è atteso dall’americano Tommy Paul, n.17 del ranking. Tra i due non ci sono precedenti. Se perderà chissenefrega. Per ora, ma solo per ora, va benissimo così.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Blitz anticamorra a Caivano, 14 arresti

Articolo successivo

Kaspersky: Maura Frusone assume il ruolo di Head of B2B Sales

0  0,00