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Macron la sua non è pazzia. E’ il portavoce dei poteri forti occidentali.

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Le affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron di voler inviare truppe della Nato in Ucraina, a sostegno del traballante governo di Kiev, stanno letteralmente terrorizzando l’Europa. Perfino il tranquillo e pacato Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha voluto precisare che l’Italia non vuole scatenare la terza guerra mondiale. I vertici dell’Esercito francese sono nel panico. Insomma molti si stanno rendendo conto che le dichiarazioni di Macron sono potenzialmente idonee a scatenare una guerra mondiale, se non addirittura una guerra atomica.

Ma è vera follia quella di Macron? Oppure, come ha tenuto a precisare lui stesso, ha fatto dichiarazioni estremamente ponderate? Credo che Macron non sia pazzo. E spiego perché. La recente affermazione del capo di stato francese è stata la seguente: “non possiamo permettere alla Russia di vincere in Ucraina”. Questa è la chiave di volta. Questa stessa affermazione è stata ripetuta come un mantra da tutti i funzionari neocon dell’amministrazione Biden, da Lloyd Austin a Victoria Nuland. Lo stesso slogan è stato ripetuto a rovescio dal Segretario della Nato Jens Stoltenberg: “la Nato non può perdere in Ucraina”. Che sia a dritto o che sia a rovescio, questa affermazione va analizzata a fondo.

In primo luogo ciò dimostra, come si è più volte affermato su questa testata, che non c’è una guerra tra Ucraina e Russia, ma una guerra tra Nato e Russia. L’intero Occidente è impegnato a sostenere l’Ucraina contro la Russia, inviando aiuti finanziari, armamenti e soldati (cosiddetti “mercenari”), questi ultimi ufficiosamente.

In secondo luogo, di conseguenza Emmanuel Macron non parla a nome della Francia, ma a nome dell’intera compagine occidentale. Perché lo fanno dire a Macron e non a Biden? Semplice, Biden è in campagna elettorale e deve vedersela contro Trump nelle prossime presidenziali Usa. Il tema degli aiuti all’Ucraina è fortemente inviso ai cittadini statunitensi.

Terzo e ultimo argomento, purtroppo dal punto di vista dei poteri forti angloamericani è esattamente così. Non possono permettere che la Russia vinca in Ucraina. Per loro sarebbe la fine. Se un apparato militare, tecnologico e industriale come quello russo prevalesse su quello occidentale, la deterrenza angloamericana crollerebbe. Nessuno avrebbe più paura degli Stati Uniti. Sta di fatto che nel mondo vari paesi hanno cominciato a rendersi conto dell’inferiorità militare dell’Occidente rispetto alla Russia (e anche alla Cina). Basti pensare che il governo di un povero paese africano come il Niger in questi giorni sta intimando ai militari statunitensi di lasciare il paese! Fino a dieci anni fa sarebbe stato impensabile. Quindi le potenze angloamericane si trovano a percorrere la strada in salita: devono recuperare la loro deterrenza. Ma non c’è molto tempo, fra tre mesi i russi sbaragliano l’Ucraina e fra otto mesi Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti!

 

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