"Mi sono accorto di essere più forte degli altri quando ero piccolo" MILANO (ITALPRESS) – "Voglio essere un esempio di uno che ha fatto vedere tutta la sua personalità dentro e fuori dal campo. Io sono una persona che non vuole fare solo una cosa. Mi piace fare musica, mi piace fare foto, e lo faccio perché è una cosa che mi piace". Rafa Leao si racconta in un'intervista esclusiva uscita sul nuovo numero di "Undici". "Mi sono accorto di essere più forte degli altri quando ero piccolo – rivela l'attaccante del Milan – Giocavamo tra bambini, ma io facevo cose diverse rispetto agli altri. Poi a 18 anni, quando sono arrivato in prima squadra, lì nella mia testa ho pensato: forse posso arrivare a un grande livello nel calcio". Il portoghese confessa che "a me personalmente non piace molto parlare con giornalisti e con le tv, o avere la mia faccia sui media. Però quando ero più giovane era peggio. La mia strategia è stata sempre essere me stesso. Stare sempre con le stesse persone, la mia famiglia, gli amici del mio quartiere a Lisbona. E poi ci sono i compagni, la mia seconda famiglia: sono loro che sono vicini a me quando le cose non vanno bene". E sulla scelta di scrivere "Smile", la sua autobiografia, aggiunge: "È l'opportunità, per le persone che non mi conoscono, di capire la mia personalità. È più o meno un regalo da me a tutte le persone che tifano, i bambini, i giovani, quelli che vogliono arrivare a un alto livello di calcio o anche altri lavori della vita". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). glb/com 18-Mar-24 12:52
Calcio: Milan. Leao “Mi piace fare tante cose, voglio essere un esempio”
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