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“DinDonDan”, successo dell’App che segnala gli orari delle messe

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Non si sa se i quattro amici quando hanno avuto l’idea fossero al bar, di sicuro è stato un colpo genio, semplice e visionario, un vero contributo per la Chiesa 4.0. Era il 2018. Quattro ragazzi milanesi, classe 1996, Federico, esperto di cyber security; Giacomo, designer; Angelo e Alessandro, entrambi ingegneri, lanciarono l’Applicazione “Dindondan” per consultare gli orari delle messe in qualunque chiesa in Italia e in Europa, soprattutto si è lontani dalla propria parrocchia. L’efficacia fu immediata, considerando il nome onomatopeico. A sei anni dalla trovata, sono state mappate 30mila chiese e altre 5mila in Francia, Spagna, Grecia e Lussemburgo.

E’ la classica iniziativa partita dal basso da un gruppo di giovani praticanti e pensata per tutti i fedeli. «Come ci è venuta l’idea? Da una nostra esigenza – hanno spiegato al Corriere della Sera – andiamo regolarmente a messa, ma quando siamo lontani dalla nostra parrocchia e ci troviamo in un’altra città, sia italiana sia straniera, fatichiamo a trovare gli orari delle funzioni. Stavamo chiacchierando tra noi e abbiamo pensato che magari potevamo fare qualcosa di utile per noi, ma soprattutto per gli altri».

Oggi raccolgono con soddisfazione i frutti di questa iniziativa. Spiegano che girando l’Italia e l’Europa durante il periodo di vacanza andare a messa era complicato e quindi decisero di lavorare a un’app che monitorasse i luoghi di culto e gli orari delle celebrazioni. Grazie a “DinDonDan”, hanno creato una comunità, un progetto partecipativo che aggrega 400mila utenti al mese che inviano segnalazioni sulle nuove chiese da inserire, gli orari ed eventuali cambiamenti, costruendo un database sempre più ricco e aggiornato».

All’inizio le informazioni sulle chiese di Milano le hanno inserite i progettisti, poi nel giro di pochi mesi sono arrivate migliaia di segnalazioni dagli utenti. Naturalmente Facebook, Instagram e Twitter e l’intramontabile passaparola hanno fatto il resto. Con una base di utenti fedeli, è il caso dire, il progetto è diventato di portata europea, adesso l’intenzione è raggiungere tutte le capitali europee entro l’estate.

L’applicazione è molto semplice da usare: oltre alla mappa, un filtro permette di cercare giorni, orari e luoghi delle messe. Sorpresa: l’età media degli utenti va dai 18 ai 35 anni: un dato in decisa controtendenza che smentisce la narrazione secondo la quale i giovani non vanno più a messa. Durante la settimana è utilizzata da chi è in giro per lavoro, mentre nei fine settimana o in estate da chi è in vacanza. La Chiesa ha apprezzato il progetto anche se, sottolineano i quattro professionisti, i destinatari sono i fedeli, hanno pensato a loro con spirito di servizio. Federico, Giacomo, Angelo e Alessandro si sono resi utili anche durante la pandemia creando i dieci giorni “Contapersone”, l’app nata per controllare gli accessi nelle chiese e recentemente utilizzata anche all’Expo di Dubai del 2020. Il servizio è disponibile in versione web, sul sito www.dindondan.app, così da coprire tutte le esigenze degli utenti, che potranno accedere da casa.

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