Marican Holding: investimenti per 350 mln tra Napoli e Caserta, logistica al centro

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(Adnkronos) – Un nuovo piano di investimenti di circa 350 milioni di euro che interesserà i territori delle province di Caserta e Napoli. E’ quello presentato da Marican Holding, il gruppo industriale guidato dai fratelli Carlo, Ferdinando e Michele Canciello. In particolare la ‘road map’ tracciata dall’azienda prevede, entro il 2027 la costruzione di circa 400.000 mq di immobili industriali, da destinare alla logistica sostenibile e intermodale nelle aree industriali di Nola (Na), Marcianise e Carinaro (Ce), per un investimento di circa 180 milioni di euro. 

E ancora la realizzazione di più impianti fotovoltaici per un totale di oltre 55 Megawatt per la produzione di energia green, prevedendo un investimento di circa 50 milioni di euro; la costruzione di 3 alberghi, con 416 camere più 55 mini alloggi attrezzati, e di due strutture, una residenziale ed una commerciale, per un investimento di circa 120 milioni di euro. Numeri importanti, come spiega ad Adnkronos/Labitalia Ferdinando Canciello, ceo di Marican Holding: “Gli sforzi profusi negli ultimi anni -afferma- ci hanno consentito di posizionarci sul mercato come modello virtuoso di sviluppo del territorio, rendendo il nostro gruppo un esempio di riferimento europeo in materia di logistica integrata, intermodale e sostenibile”.  

“Da qui al 2027, realizzeremo -sottolinea- ulteriori e importanti investimenti che, oltre a contribuire al rafforzamento e all’efficientamento del sistema logistico della regione Campania e dell’intero Mezzogiorno, daranno un forte impulso al processo di transizione energetica e al raggiungimento degli obiettivi neutralità carbonica, grazie alla realizzazione di impianti fotovoltaici della capacità di 55 Megawatt. Un piano industriale che rispetta gli obiettivi sviluppo sostenibile e che ci permetterà di attrarre grandi aziende sul territorio, alimentando un circuito virtuoso investimenti-nuova occupazione”. 

Gli impianti fotovoltaici previsti dal piano di Marican Holding si svilupperanno su una superficie di circa 800mila mq, tra le province di Napoli e Caserta, e potranno produrre fino a circa 90 GWh di energia pulita all’anno, dotati di circa 95.000 pannelli solari collegati alla rete elettrica e che consentiranno un risparmio annuo di oltre 30.000 tonnellate di CO2.  

Un progetto, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile che, in ottica transizione green e neutralità carbonica, sarà coordinato da un energy manager esperto in fonti rinnovabili e prevede il revamping di impianti già esistenti (7 MW) tra i comuni di Carinaro (Ce), Gricignano di Aversa (Ce) e Teverola (Ce); la realizzazione di nuovi impianti su capannoni industriali distribuiti su una superficie di circa 250mila mq (18 MW), nelle zone industriali di Marcianise (Ce) e Nola (Na); infine, a Giugliano in Campania (Na), su una superficie di 44 ettari sarà realizzato un impianto fotovoltaico della capacità di 30 MW. 

“Gli impianti fotovoltaici previsti tra Napoli e Caserta confermano l’impegno di Marican Holding per la transizione energetica -aggiunge il ceo Ferdinando Canciello – con l’obiettivo di installare 55 MW di nuova potenza rinnovabile entro il 2027, così come definito all’interno del Piano Industriale del Gruppo. Un progetto strategico che si inserisce in una pipeline di impianti rinnovabili già realizzati o in via di realizzazione. Tali investimenti garantiscono energia pulita e rinnovabile, riducendo le emissioni e l’inquinamento, stimolano nuova occupazione e promuovono l’innovazione, contribuendo al raggiungimento di significati traguardi in materia di sostenibilità energetica e ambientale”. 

E il piano industriale di Marican Holding prevede la costruzione di diverse strutture, alberghiere e residenziali, progettate secondo i più moderni canoni di edilizia sostenibile e che saranno ad impatto ambientale zero. 

A partire da ‘Elica’ tra i comuni di Frattamaggiore (Na) e Cardito (Na): struttura ricettiva di 6 piani fuori terra + 2 interrati che prende il nome dalla sua forma geometrica. Al piano terra: reception, sala con cucina, sale conferenze, sale hobby e sale TV/Relax. Ai piani 1 e 2: ben 96 camere tra singole, doppie e suite distribuite. Ai piani 3 e 4 sono previsti 55 alloggi/residenze tra i 25 e gli 80 mq, pensati per coloro i quali vogliono disporre di una piccola abitazione dotata di cucina attrezzata e tutti i comfort di un ambiente privato. Al piano 5 sono previsti 2 ristoranti, un’area wellness, un ampio roof top e i servizi amministrativi. 

E ancora ‘Vega 50’ a Carinaro (Ce): nella zona Asi di Carinaro sarà costruito un business hotel di 6 piani fuori terra + 1 interrato, che sarà dotato di 120 camere (doppie, triple e suite); 2 ristoranti; aree wellness e sala conferenze; ‘Vega 70’ a Nola (Na): nella zona Asi di Nola sorgerà un secondo business hotel di 5 piani fuori terra + 1 interrato, dotato di ben 200 camere, tra doppie e suite; ristoranti; bar; sale conferenze e aree wellness; Vega Residence 1 a Frattamaggiore (Na): vero e proprio gioiello di edilizia green, dal design contemporaneo, costituito da: 2 corpi indipendenti, 6 piani fuori terra ciascuno (porticato + 5 piani), 2 piani interrati destinati a box e parcheggi. 

“Tutte le strutture previste dal nuovo piano industriale -sostiene Canciello – si sposano perfettamente con la nostra filosofia aziendale, in base alla quale prima delle mura e delle fondamenta, ancor prima dei progetti e delle planimetrie, un immobile, sia esso industriale o residenziale, deve essere concepito per creare valore. Quando in Marican si parla di valore, non ci si riferisce solo all’aspetto meramente economico, ma, soprattutto, alla capacità di creare relazioni positive prima con la collettività e poi con partner, esistenti e potenziali”. 

La logistica sostenibile e intermodale è un asset fondamentale del piano industriale, concentrato nelle aree industriali di Nola (Na) e Marcianise (Ce). È prevista la realizzazione di immobili industriali, per una superficie complessiva di circa 400.000 mq, progettati per dotare il territorio di infrastrutture moderne, interconnesse, resilienti e con servizi di mobilità calibrati sulle diverse esigenze dei clienti, sempre più orientate verso un trasporto intermodale sostenibile. 

“Intermodalità e sostenibilità -spiega Canciello- rappresentano le direttrici principali lungo le quali si sta sviluppa il nostro piano industriale. Perché, a nostro avviso, c’è costantemente bisogno di investimenti massicci e seri in questa direzione, perché la sfida che l’Italia e il Mezzogiorno devono vincere entro i prossimi cinque anni sarà proprio questa: sviluppare e potenziare un sistema logistico integrato in un’ottica di interconnessione delle varie infrastrutture, fino a raggiungere la perfetta intermodalità aria, ferro, gomma, acqua, senza perdere mai di vista i canoni della transizione green e di quella digitale. Oggi, non è più sufficiente disporre di varie e necessarie infrastrutture. Questa è semplicemente la premessa. Quello che è indispensabile -conclude Canciello- è la cosiddetta ‘messa in rete’ delle infrastrutture. Si tratta di uno scenario di estrema rilevanza, che può far preferire agli investitori un territorio rispetto ad un altro, in un contesto economico nel quale altri vantaggi si fatica davvero a trovarne”.  

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