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Cina-Russia. Altro che gelo. Anzi. Ecco le sfide del nuovo asse Xi Jinping Putin

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Lunedì e martedì scorso si è svolto a Pechino l’incontro tra i ministri degli Esteri russo, Sergei Lavrov, e cinese, Wang Li. Anche il presidente della Cina Popolare, Xi Jinping, ha svolto un incontro fuori protocollo con Lavrov. La visita in Cina del ministro russo era finalizzata a “rafforzare i legami tra Russia e Cina”.

Nel corso dell’incontro sono state discusse questioni estremamente delicate, tra cui il conflitto in Ucraina e la situazione nella regione Asia-Pacifico.

Secondo la testata cinese in lingua inglese, Global Times, con cui la Cina parla al resto del mondo, l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov di martedì scorso a Pechino indica che la Cina ha fermamente deciso di approfondire la sua partnership con la Russia. E questo, nonostante le pressioni dell’Occidente. Già, le pressioni dell’Occidente, che sono ormai come campane stonate, o per meglio dire parole al vento. Durante l’incontro di Pechino la segretaria al Tesoro Janet Yellen e il segretario di Stato Usa Antony Blinken hanno minacciato “conseguenze significative” se le aziende cinesi forniranno aiuto militare alla Russia in Ucraina. Questa critica statunitense esprime un punto di vista molto miope e limitato. Dall’incontro di Pechino non è emersa la decisione cinese di aiutare la Russia nella sua campagna militare contro l’Ucraina. Anche perché non ve n’è alcuna necessità. Alla Russia bastano le proprie industrie degli armamenti, magari con l’aiutino della Corea del Nord, che si è messa a fabbricare munizioni e pezzi di ricambio militari su licenza russa.

No, quello che emerge dall’incontro di Pechino è molto peggiore per gli Usa. I rapporti di partenariato globale e di interazione strategica tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti. La vicinanza, o addirittura la coincidenza degli approcci di Russia e Cina alla risoluzione dei problemi cruciali del nostro tempo getta le basi per rafforzare il loro coordinamento strategico sulla scena mondiale. Perciò la cooperazione tra i due paesi è diventata la chiave per l’equilibrio strategico globale. Russia e Cina, in sintesi, vogliono costruire un mondo diverso da quello attuale, rafforzando il concetto di “ordine mondiale multipolare”. Un mondo in cui non saranno più le potenze occidentali ad esercitare il dominio. Piuttosto, il mondo che sognano Russia e Cina sarà governato da varie superpotenze mondiali e da potenze regionali. In questo genere di ordine mondiale, le controversie tra stati si potranno dirimere nell’ambito di un organismo internazionale effettivamente democratico, che dovrà sostituire l’Onu, ormai inutile. Una visione del mondo, quella russo-cinese, che è in totale rotta di collisione con quella anglo-americana, cioè il cosiddetto ordine mondiale governato dalle regole (le loro).

 

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