Dietro l’aumento di casi di Paralisi di Bell: è il vaccino o altro?

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Cos’hanno in comune Simona Ventura, Daniele Persegani, George Clooney e Angelina Jolie?

Tutti questi vip hanno o hanno avuto la Paralisi di Bell.

Ma cos’è questa malattia?
Facciamo chiarezza.

La paralisi di Bell è la più comune paralisi facciale, che consiste in un mal funzionamento del settimo nervo cranico (nervo facciale). “È una neuropatia periferica che si può manifestare a qualsiasi età”, spiegano dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

La causa precisa, tuttavia, non è chiara.
Sono però in molti a domandarsi ultimamente se ci sia un effettivo legame tra i vaccini contro il Sars-CoV-2  e la paralisi di Bell.

Già durante le sperimentazioni cliniche dei vaccini Pfizer-BioNTech, Moderna e Oxford/AstraZeneca erano stati riferiti alcuni episodi di paralisi emifacciale.
Inoltre, episodi di questa malattia in passato sono stati associati anche ad alcuni altri vaccini tra cui alcuni per l’influenza e per il meningococco.

In particolare, uno studio pubblicato su The Lancet, una rivista scientifica inglese, si è basata su un’indagine a larga scala dei dati messi a disposizione dal sistema di segnalazione degli effetti collaterali dei vaccini di Hong Kong.

A partire da quest’analisi, gli scienziati hanno confrontato i tassi di paralisi di Bell nella popolazione generale rispetto a quelli riscontrati in circa 1 milione di pazienti che hanno ricevuto il vaccino cinese CoronaVac di Sinovac o quello di Pfizer-BioNTech.

Ciò che è emerso è che coloro che hanno ricevuto l’iniezione di Sinovac avevano 2,4 volte più probabilità di sviluppare la paralisi di Bell rispetto alla popolazione generale (in media 4,8 casi ogni 100.000 persone vaccinate).
Invece chi ha ricevuto Pfizer-BioNTech, hanno specificato i ricercatori, è stato “non associato a un rischio significativamente aumentato” di paralisi di Bell: in questo caso i pazienti avevano 1,8 volte più probabilità di sviluppare la condizione, con un riscontro di 2 casi ogni 100mila persone vaccinate.

Le probabilità che si verifichino disturbi come la paralisi conseguentemente al vaccino sono dunque basse, ma comunque ci sono.

Per questo gli autori dello studio hanno sottolineato che non è possibile confermare una relazione causale tra la patologia e la vaccinazione in ogni singolo caso, ma con i dati a disposizione si può affermare che la vaccinazione può comunque portare alla paralisi di Bell.

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