Mou “Mia carriera ancora lunga, futuro dove obiettivi chiari”

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"Datemi un club dove posso fare quello in cui sono davvero bravo, l'allenatore" LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – "Non è che ho 61 anni e voglio fermarmi a 65, assolutamente no: ho ancora una lunga carriera davanti". L'esonero alla Roma non ha intaccato la voglia di Josè Mourinho, pronto a rimettersi in gioco. Il tecnico portoghese si racconta al "Telegraph", ripercorrendo la sua carriera e guardando al futuro, rigorosamente in panchina. "Sono l'unico allenatore ad aver giocato due finali europee negli ultimi due anni – ricorda – Se vai dal 90% degli allenatori e chiedi loro se vogliano giocare due finali europee di fila, la maggior parte di loro ti dirà sì". Ma da dove vuole ripartire lo Special One? "Quello che sogno è poter fare solo l'allenatore, quello che lavora con la squadra, che si concentra sul far crescere i giocatori, sul preparare le partite. Non è che ho paura di lavorare in un club che non sia pronto per vincere, anzi, il mio lavoro è cercare di rendere quei club vincenti o in grado di raggiungere degli obiettivi. Datemi una struttura professionale dove faccio solo l'allenatore, perchè è quello in cui sono davvero bravo. La gente dice che sono un bravo comunicatore ma spesso si dicono le cose sbagliate, specialmente quando parli tre o quattro volte a settimana. È la struttura del club a spingermi nella direzione sbagliata". Mou, insomma, non ne fa una questione di ambizioni. "Quello che potrebbe fare davvero la differenza – continua parlando di quella che potrebbe essere la sua prossima panchina – è quanto un club mi desideri, quanto abbia bisogno di una persona e di un allenatore come me. E quanta empatia posso provare verso quella struttura. L'unica cosa che voglio è che i traguardi e gli obiettivi vengano stabiliti da tutti in modo equo. Non posso andare in un club dove, per via della mia storia, l'obiettivo è vincere il titolo. Quello che è importante per me è che il club abbia degli obiettivi, non dico realistici ma almeno semi-realistici, e che io sia pronto a lottare per essi. Quando andai alla Roma nessuno sognava di giocare una finale europea ma ci siamo riusciti. Non voglio andare in un club quasi retrocesso e poi sentire dire che l'obiettivo è vincere la Champions League". – foto Image – (ITALPRESS). glb/red 22-Apr-24 18:53

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