Liberiamo Venezia dal ticket: ora si paga per camminare

giovedì, 25 Aprile 2024
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Venezia come un luna park o come uno spettacolo a teatro? E’ successo davvero. Da oggi, 25 aprile giornata della Liberazione, si sperimenta quella che già viene definita la soluzione modello per le città assaltate dai turisti o il nuovo balzello medievale: il ticket per entrare in città.

A pagarlo saranno i turisti di ‘una giornata e via’ che varcheranno la città storica dalle ore 8.00 alle 16.30, non perciò in orario serale.

COME FUNZIONERA’? E’ stato creato un tetto ai gruppi turistici, al massimo 25 persone per volta, e il divieto degli altoparlanti utilizzati dalla guide. Non pagheranno i veneziani ma anche i cittadini nel Veneto, i residenti temporanei, i bambini sotto i 14 anni, le persone con disabilità. Tutto verrà monitorato dalla Smart control room del Comune, in cui confluiscono – come comunicato – tutte le immagini delle telecamere e i dati dei sensori contapersone.

POLEMICHE. C’è chi si oppone a questa norma definita incivile e incostituzionale e chi la difende, invece, ricordando che già esistono i turisti che pagano per stare in città (chi pernotta in hotel paga il soggiorno infatti). Tuttavia una città non è mai stata considerata, prima di ora, un museo a cielo aperto. E poter camminare liberamente non è mai stato ritenuto un servizio offerto all’ospite in entrata. Proprio per questo la tassa appare a molti davvero discutibile e giuridicamente illegittima.

Si pensi poi che una volta per criticare i balzelli esosi delle amministrazioni e dei governi si diceva: ci faranno pagare pure l’aria.

Ecco cosa succede quando l’eticismo della sinistra (il green e la sostenibilità come valore primario) e il mercantilismo dei capitalisti liberisti si fondono. 

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