Gaza. In corso il vertice per un accordo tra Israele e Hamas

lunedì, 29 Aprile 2024
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Continua la guerra in Medio Oriente.

Nelle città al Sud della Striscia di Gaza sono continuati i raid di Tel Aviv: almeno 27 palestinesi sono stati uccisi, tra cui molti bambini e donne, negli attacchi notturni a Rafah e Gaza City.

Il raid notturno su Rafah ha colpito tre case: nella prima sono morte undici persone, nella seconda un padre e il neonato di cinque giorni, nella terza tre fratelli.

«Solo gli americani possono fermarli», ha detto nelle scorse ore Abu Mazen, presidente dell’Autorità nazionale palestinese, a proposito degli attacchi di Israele contro Rafah.

Benjamin Netanyahu ha ignorato il pressing internazionale di chi gli chiede di mettere in pausa la campagna militare su Gaza.

Intanto però in Arabia Saudita è in corso un vertice per tentare di raggiungere un accordo tra Israele e Hamas.

Il piano proposto dal governo israeliano, ottenuto grazie alla mediazione di Egitto e Qatar, prevede una pausa nei combattimenti in cambio della liberazione di almeno 33 ostaggi tra donne, minori, anziani e malati.

«La proposta è ancora in fase di studio», ha fatto sapere oggi Izzat al-Risheq, funzionario di Hamas.

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 29 aprile, anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà a Riad, in Arabia Saudita, per una serie di incontri e riunioni sulla guerra a Gaza e in generale sulla crisi in Medio Oriente. Tajani, inoltre, condividerà con i ministri arabi ed europei i risultati del vertice del G7 di Capri.
Presente anche il Segretario di Stato americano Antony Blinken, che poi proseguirà con un nuovo viaggio nella regione per scongiurare la possibilità di una nuova escalation militare nello scontro fra Israele e Hamas.

Mentre i ministri degli Esteri si ritrovano in Arabia Saudita per discutere della situazione a Gaza, in Egitto continuano i negoziati per ottenere un cessate il fuoco temporaneo e la restituzione degli ostaggi detenuti da Hamas.

Oggi il governo egiziano ha infatti invitato una delegazione israeliana a recarsi al Cairo per un incontro a cui dovrebbe partecipare anche l’organizzazione di miliziani palestinesi.

L’invito mira ad accelerare il processo e a fornire i necessari chiarimenti sulle osservazioni che saranno presentate dalla delegazione di Hamas che si recherà al Cairo.
La delegazione israeliana, ha precisato una fonte anonima, «sarà autorizzata a fornire risposte alle richieste sollevate da Hamas, ma non sarà autorizzata a prendere decisioni o a presentare posizioni ufficiali».

Intanto Joe Biden, in una telefonata con il premier israeliano, ha ribadito “l’incrollabile sostegno americano alla sicurezza di Israele” ma anche “la sua chiara posizione” su Rafah.

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