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Monta il caso Toti e vaccini truccati. I complottisti avevano ragione?

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Due più due non fa sempre quattro, qualche volta fa dieci. Monta il caso Toti e vaccini truccati, ossia l’ipotesi della manipolazione delle cifre per avere più forniture. E i cosiddetti complottisti esultano. Risulterebbe coinvolto anche Matteo Cozzani, capo di gabinetto della Regione, nel “sistema” per ottenere dalla struttura commissariale più vaccini. La questione girerebbe intorno a numeri che sarebbero stati oggetto di aumenti per ben due volte.

Ma alla fine la Regione ha avuto problemi con la struttura governativa: «Ieri uno scagnozzo di Figliuolo mi ha detto che gli abbiamo girato dei dati che non erano allineati con quelli che gli avevamo mandato» si legge dalle sbobinature delle telefonate pubblicate oggi.

La scoperta dell’errore si aggirerebbe intorno a fine marzo 2023, in virtù di un richiamo formale, con tanto di dirigente della Regione che si preoccupava delle spiegazioni che gli erano state richieste: «Dobbiamo solo diciamo… un attimo riconciliare, perché questo qui (Figliuolo, ndr) era un militare, cioè ci ha rotto parecchio le palle».

E la rabbia ora monta in rete, perché Giovanni Toti è quello dei lockdown per i non vaccinati e che ha tappezzato la Liguria di spot pro vax.
Gli altri, i contestatori del suo modello, erano chiamati complottisti e ora si chiedono: possono la politica e il genere umano in generale arrivare così in basso? Può il cittadino fidarsi ancora delle istituzioni?

Qua, se un complotto è stato fatto, non è stato fatto certo dai novax. Alla sentenza per farci una reale idea di cosa sia successo.

 

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