Via libera alla separazione delle carriere dei magistrati in Consiglio dei ministri: è stato infatti approvato il disegno di Legge Costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. L’approvazione è stata salutata da un applauso. «Provvedimento epocale che si articola su tre principi fondamentali: il primo è la separazione carriere, che attua il principio fondamentale del processo accusatorio voluto da Vassalli, gli altri sono la composizione e l’elezione del Csm». Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in conferenza stampa.
«Il secondo punto della riforma è la composizione e l’elezione del Consiglio superiore della magistratura: questo organo di autogoverno della magistratura in questi ultimi anni, non solo a detta mia o altri esponenti della maggioranza ma di moltissimi magistrati, non ha dato buona prova di sé e scandali come quelli di Palamara o di altri hanno eccitato le varie proteste che non hanno portato a rimedi a quelli della degenerazione correntizia. Interrompere questo legame che ha portato a tutta una serie di anomalie è stato il nostro compito principale, attraverso il sorteggio. Crediamo di rendere omaggio in questo modo alla memoria di due grandi personaggi. Uno è il collega Falcone, che come sapete era favorevole alla separazione delle carriere. L’altro è Giuliano Vassalli, eroe della Resistenza, che aveva voluto il codice accusatorio al quale ci siamo ispirati per questa riforma costituzionale», ha concluso Nordio.



