Giorgetti via dal Mef? Una bufala a metà

mercoledì, 5 Giugno 2024
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No, Giorgetti non lascerà il Ministero dell’Economia come predetto dal quotidiano La Repubblica, ma forse la notizia non è la bufala che si vuole far credere. Insomma, Giorgetti resta, ma non è detto che lui ne sia così contento.
Andiamo con ordine: il 3 giugno un retroscena di Giuseppe Colombo raccontava di un Giorgetti ai saluti finali, che sarebbe arrivato a dire ad alcuni funzionari del Tesoro (il virgolettato è di Repubblica) «Preparatevi a fare senza di me». All’origine del desiderio di lasciare ci sarebbero la complicatissima Finanziaria 2024, che si preannuncia lacrime e sangue Monti style, e la fine della pazienza nei confronti dei suoi alleati di governo, che non perdono occasione di criticarne le scelte ogni volta che si è trattato di stringere la cinghia (vedi le polemiche con Forza Italia sulla fine anticipata del Superbonus e i confronti a distanza con lo “spendaccione” ministro delle Infrastrutture e suo leader di partito Matteo Salvini).
Inoltre, sempre secondo la ricostruzione di Repubblica, Giorgetti aspirerebbe a un posto nella prossima Commissione Europea, dove continuare a fare gli interessi dell’Italia mantenendosi a distanza dalle polemiche romane.
Il diretto interessato si è affrettato a smentire tutto, spiegando che «Per quanto mi riguarda, continuo a fare il mio lavoro come sempre, sto già pensando al piano strutturale e ho in mente un progetto preciso. Su incarichi europei ho già chiarito cinque anni fa come la penso e non ho cambiato idea”. Una smentita che qualcuno potrebbe considerare un po’ debole e che era di fatto stata già anticipata da Repubblica, che nell’articolo incriminato aveva parlato di un Giorgetti che in privato si dice «disposto a lasciare via XX settembre, mentre «in pubblico schiva la questione a colpi di battute”.
Inoltre le smentite dei suoi compagni di maggioranza sembrano come minimo debolucce: prima Tajani ha di fatto confermato che Giorgetti è un nome da non escludere dalla rosa di candidati per un posto in Commissione. «Mi pare che sia prematuro dire chi sarà il futuro commissario europei italiano – ha detto il leader di Forza Italia – . Poi chiaramente il governo deciderà chi sarà il futuro commissario europeo, ce ne sono parecchi di nomi. Non ne ho parlato con loro ma Giorgetti, Fitto, sono persone che hanno grandi qualità: possono benissimo rappresentare l’Italia all’interno della Commissione europea”. Non sembrano esattamente le parole di qualcuno che vorrebbe blindare il ministro dell’Economia in via XX Settembre. Ancora più chiaro è stato, per paradosso, il silenzio di Salvini, che sa benissimo quanto il posto di ministro dell’Economia non porti consensi al partito di appartenenza. Inoltre il capo della Lega potrebbe pensare di barattare la casella di quel ministero – che con ogni probabilità in caso di sostituzione andrebbe al fedelissimo della Meloni Maurizio Leo – con un altro dicastero “pesante”.
L’impressione insomma è che se Giorgetti rimarrà al suo posto lo si dovrà soprattutto alla premier, che fonti di Palazzo Chigi indicano come freddissima all’idea di mandare il titolare del MEF in Europa. Non è però dato sapere se la sua contrarietà sia dovuta all’avere in mano altri nomi da spendere a Bruxelles o perché non vuole ritrovarsi con un membro del suo partito a gestire dossier che si annunciano difficilissimi, a partire da una ratifica del Mes che non può più essere rimandata.
Come al solito la tenuta della maggioranza poggia sulle spalle della capo del governo sempre più sola al comando, mentre c’è da credere che, per quanto stanco, il sempre ragionevole Giorgetti non si metterà a fare le bizze proprio stavolta.

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