Durante la giornata di oggi, mercoledì 5 Giugno, la premier Meloni e il ministro Piantedosi assieme al primo ministro Edi Rama, hanno visitato l’hotspot di Shengjin e la zona di Gjader.
È bene dire però che fino a due settimane fa un punto d’incontro tra i due premier appariva come un’eventualità ai limite dell’impossibile.
Difatti è stato lo stesso Edi Rama in riferimento ai centri di accoglienza ad affermare che: “ Quella roba lì è solo italiana. L’Albania ha dato disponibilità e terreni, ma nulla di più“. Inoltre tra le perplessità che affliggevano Edi Rama vi era il funzionamento dei centri: “Ma il problema sarà farlo funzionare. -ha affermato il primo ministro albanese- E sarà molto difficile per le procedure: comet fai a far ruotare 3000 persone in 28 giorni con la burocrazia italiana e con le regole europee?”.
Ad oggi sembrerebbe esserci stato un cambio di rotta da parte di Tirana e la visita odierna della Meloni ne è la prova. È la stessa premier ad affermare che: “Italia e Albania sono storicamente nazioni amiche, che sono abituate a collaborare insieme e io voglio ringraziare ancora una volta il primo ministro Rama e il popolo albanese per aver offerto il loro aiuto e aver stretto con noi un accordo di grande respiro europeo”.
L’intesa tra Romae e Tirana, qualora portasse a risultati proficui, potrebbe essere replicabile in molti Paesi e al contempo potrebbe diventare una parte della soluzione strutturale dell‘Unione europea.



