Elezioni europee: la differenza tra il voto dei giovani nei diversi Stati

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Le elezioni europee hanno portato notevoli cambiamenti all’interno del continente con un deciso e concreto posizionamento a destra.

Il risultato che ha scosso maggiormente il vecchio continente è stato registrato in Francia, dove hastravinto il partito di estrema destra di Marine Le Pen. Difatti Il Rassemblement National ha ottenuto il 31,47% dei voti.

Più del doppio rispetto al secondo in lista, Renaissance del presidente Emmanuel Macron che, con la candidataValérie Hayer, si ferma intorno al 15%, mentre Raphaël Glucksmann (Partito socialista-Place publique), ha ottenuto il 14.

In Germania ha vinto L’alleanza di centrodestra Cdu/Csu, togliendo molti voti alla coalizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz,. Difatti L’Spd di Scholz ha ottenuto il 13,9% dei voti (14 seggi), mentre i Verdi sono scesi all’11,9% (12 seggi), in netto calo rispetto al risultato del 2019 del 20,5%.

Risultato altrettanto impressionante è stato registrato a Lussemburgo dove Il Partito di riforma democratica alternativa (Adr) di destra è entrato per la prima volta al Parlamento europeo dopo aver ottenuto quasi il 12% dei voti nelle elezioni di ieri.

Il Lussemburgo, uno dei paesi più piccoli ma anche più ricchi della Ue, ha sei seggi nella legislatura con una popolazione di circa 660mila abitanti.

L’Italia, allo stesso modo, ha seguito il filo conduttore europeo, confermando Fratelli d’Italia come primo partito italiano, con una quota corrispondente al 29%.

La collocazione politico-ideologica che ha caratterizzato le elezioni è stata piuttosto chiara, ma non sono mancate le contro tendenze, soprattutto tra i giovani italiani.

Gli Under 30 italiani hanno manifestato una netta preferenza a sinistra. In testa c’è il Partito democratico che ha conquistato il 18% dei voti, a seguire il Movimento 5 stelle con il 17% e infine Alleanza Verdi e Sinistra con il 16%.

Una variabile ulteriore da considerare nel gruppo under 30 sono gli studenti fuori sede, che hanno votato per la prima volta alle europee. All’interno di questo specifico bacino elettorale il primo posto spetta ad Alleanza Verdi- Sinistra con una quota percentuale pari al 40,56%. Seguono il PD  con il 25,62% e infine Azione con il 9,74%.

Alla luce di questi dati la domanda sorge spontanea: Perché i giovani italiani si sono spostati a Sinistra? Dare una risposta oggettiva all’interno di una tematica così soggettiva è pressoché inverosimile.

Ciò che è certo  è che il posizionamento dei giovani in Italia si colloca in maniera opposta alla linea politica che ora caratterizza l’Europa, con visuale opposta ai coetanei francesi e tedeschi che puntano a destra.

Sembrerebbe che gli under 30 siano stati rimasti colpiti dagli  ideali di progresso, ambientalismo, antifascismo, giustizia sociale, uguaglianza e inclusività, che poi sono le lotte che sono state definite dagli stessi giovani come “più genuine” risoetro certe leggi di cui la destra è portavoce come la caccia, le varie sanatorie edilizie e finanziarie e il martellamento contro le minoranze.

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