“La città dove si muore ma non si invecchia mai”.
È così che Montesquieu definì Vienna, che con i suoi 2 milioni di abitanti è la capitale della piccola Austria, e con un centro storico dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Passeggiando per queste strade che sembrano lastricate di cultura, il centro città ci accoglie con il suo Hoffburg, il palazzo imperiale residenza degli Asburgo, dove visitiamo le stanze che furono dell’imperatore Francesco Giuseppe e della principessa Sissi, con una stupefacente collezione della tesoreria imperiale appartenente alla dinastia asburgica, che copre oltre un millennio di storia d’Europa. 21 sale che custodiscono, tra gli altri cimeli, la Corona Imperiale d’Austria e del Sacro Romano Impero.
La nostra guida ci racconta di trafugamenti e appropriamenti indebiti, messe in salvo durante le guerre e restituzioni alla sua città di appartenenza da parte delle forze statunitensi alla fine della II Guerra Mondiale, presi come furono dai nazisti per essere portati a Norimberga. Una visita che si dipana tra stanze sfarzose e ambienti fastosi, storie vere e leggende degne di antichi romanzi d’amore, dove non è difficile immaginare come e perché la bella Sissi volesse allontanarsi dal rigido cerimoniale di corte rifugiandosi nella bellezza, nella musica e nella poesia.
Vienna è una gioia per gli occhi, con le sue stradine – è superfluo dirlo, linde e ordinate, nelle quali camminando per assaporare la serena quiete di questa città, ci imbattiamo in palazzi e chiese tra cui il Duomo di Santo Stefano con le sue guglie gotiche protese verso il cielo, che le conferiscono un’aura imperiale e spesso “imperiosa“. Ma Vienna è anche un piacere per il palato e l’olfatto: i suoi caffè hanno quel qualcosa di indefinibile, sospeso nel tempo in uno spazio intriso di tentazioni e squisitezze, prime fra tutte lo strudel di mele e la sachertorte che sembrano uscite da un libro illustrato, e che fanno di questa una cultura ufficialmente inclusa nell’inventario nazionale del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.
Girando a passo lento, ci rendiamo sempre più conto che Vienna è anche un piacere per le orecchie, patria com’è della musica classica e dell’opera, di Mozart, Schubert e Strauss, con una dozzina di sale da concerto di cui il Musikverein ne è il fiore all’occhiello e di cui tutti possiamo goderne ogni primo dell’anno con il famoso concerto.
Molto ci sarebbe da raccontare su questa piccola ma ricca città traboccante di cultura; fiera di una secolare storia imperiale come poche altre; orgogliosa con i suoi balletti di cavalli bianchi nella Scuola di Equitazione Spagnola, la più antica al mondo; fulgida nelle sue 1.440 stanze della residenza estiva di Schönbrunn; moderna con il suo Prater, il parco pubblico affacciato sul Danubio e una ruota panoramica di quasi 65 metri da cui respirare il senso della Storia e la storia con tutti e cinque i sensi.
Di Loredana Capobianco



