Telefono Azzurro: bambini e adolescenti in bilico tra reale e web

sabato, 20 Luglio 2024
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bambini

Bambini e adolescenti vivono sempre più in bilico tra il mondo reale, dove incontrano meno certezze e faticano a stabilire equilibrate relazioni sociali, e i tanti mondi del digitale che sono pieni di attrattive e di opportunità, ma anche densi di pericoli che non sanno ancora come affrontare. I due anni di pandemia e i lunghi periodi di chiusura, la paura per le guerre in corso, le crisi ambientali ed economica stanno amplificando tra i minori un disagio che era già presente, la progressiva riduzione della socializzazione, la diminuzione delle relazioni affettive e di esperienze tipiche del percorso di crescita sono tutti fenomeni in continua crescita negli ultimi anni, così come la crescente pressione per le prestazioni. A questo si aggiunge l’utilizzo sempre più pervasivo delle tecnologie digitali, che non comporta solo una trasformazione nel modo di comunicare, ma ha anche un significativo impatto sulla salute mentale di tutti, compresi i giovanissimi. È quanto emerge dal Bilancio Sociale della Fondazione Sos “Il Telefono Azzurro Ets”, presentato qualche giorno fa a Roma.

Si può parlare senza tema di smentita di una generazione a rischio. La vera grande questione è quella relativa all’impatto a lungo termine sulla salute mentale e sul benessere psicofisico di bambini e adolescenti delle tante trappole che la realtà, quella reale e soprattutto quella virtuale, pone lungo la strada della crescita dei ragazzi. Il tema della rete e dei mondi digitali, e di come adolescenti e sempre più bambini vivono all’interno di questi mondi torna ormai quotidianamente nella cronaca con fatti drammatici rispetto ai quali non solo chi si occupa di infanzia è chiamato a riflettere, ma tutta la comunità ha il dovere di intervenire.

La perdita di senso della realtà delle migliaia di giovanissimi, che vedono nella ricchezza facile promessa dalla rete la loro unica prospettiva di futuro, mette in crisi i paradigmi dei sistemi educativi e formativi. La pervasività dei canali attraverso i quali anche i più piccoli entrano in contatto con un mondo che non conoscono, e che non hanno gli strumenti per gestire (i social, la messaggistica, ma anche per esempio, le piattaforme di giochi online), fa esplodere i casi di adescamento, di abuso e violenza online, di pedopornografia, di ricatto sessuale, oltre che aggravare la piaga del cyberbullismo, con conseguenze sempre più drammatiche sulla salute e l’equilibrio mentale dei ragazzi lungo la loro delicata traiettoria di crescita. Se poi si guarda al “mondo reale”, ci si misura ogni giorno con la crescita delle fragilità sociali conseguenti ad anni di pandemia e di crisi economica. Fragilità che toccano le famiglie inasprendo i casi di violenza, che toccano i quartieri e le città rendendoli sempre meno spazi a misura di bambino e di adolescente, se non luoghi di pericolo. Una condizione complessa che è sempre meno in grado di rispondere e assorbire in maniera inclusiva l’altro grande dramma della contemporaneità, quello dato dai fenomeni migratori che vedono sempre più bambini e adolescenti avviati soli fuori dal loro Paese d’origine, e quindi vittime indifese di fenomeni di tratta, di sfruttamento e di abuso. La ricerca realizzata da Telefono Azzurro con Doxa Kids sulla relazione tra adolescenti e mondo digitale ha evidenziato che la maggior parte degli adolescenti intervistati trascorre in media due o tre ore al giorno sui social e chattando, il 17% dalle quattro alle sei ore al giorno, il 5% più di 6 ore al giorno e il 3% è sempre connesso. Il 15% vi trascorre meno di un’ora al giorno e il 19% un’ora al giorno. Al 34% dei ragazzi intervistati è capitato di vedere contenuti violenti, al 21% di visionare contenuti sessualmente espliciti senza volerlo e al 17% di essere contattato da estranei adulti. Crescono esponenzialmente gli istinti suicidi, gli atti di autolesionismo anche gravi, i casi di depressione, le fughe da casa. Nel 2023 sono stati 2.188 i casi gestiti da Telefono Azzurro attraverso la linea gratuita per bambini e adolescenti 19696, una media di 182 casi gestiti ogni mese, circa 6 al giorno; 2.609 invece i casi gestiti dalla linea 114 Emergenza Infanzia, una media di 217 casi gestiti al mese, oltre 7 al giorno e 94 i casi di bambini scomparsi gestiti dalla linea 116000.

«Abbiamo bisogno che di diritti di bambini e adolescenti si parli in maniera corretta, informata, scientifica – spiega Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro – la velocità trasformativa del digitale modifica lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei ragazzi che si trovano a gestire, spesso da soli, forme di difficoltà e disagio, oltre a essere esposti a molti rischi. Il senso di angoscia dei più giovani influisce sulle loro aspettative future e non possiamo lasciarli soli consentendo che i mondi digitali e i social network colmino le lacune delle reti familiari e le difficoltà delle scuole nello svolgere, con le famiglie, un ruolo educativo. Per questo – aggiunge – come Telefono Azzurro ci impegniamo a implementare quella che è una vera e propria piattaforma per il rispetto dei diritti di bambini e adolescenti con strumenti, innovazione, studio, partecipazione e confronto per promuovere tutela e benessere psicofisico dei minori, per dare risposte certe a un futuro oggi troppo incerto».

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