Nuove droghe, nuovi spacciatori ma soprattutto nuovi mezzi di comunicazioni usati proprio col fine di aumentare il più possibile la clientela. Il dark web, utilizzato per la produzione e la spedizione nazionale ed internazionale di carichi di droghe, è ancora di moda, soprattutto per le droghe sintetiche e più “pesanti”, ma se parliamo di cocaina o hashish, oggi siamo nell’era di Telegram.
Nella scorsa settimana a Roma sono stati ben 14 i pusher arrestati per spaccio, di cui una coppia composto da madre e figlio dove la prima preparava gli involucri e il secondo si occupava della distribuzione. La situazione delle droghe sintetiche nella Capitale è gravissima, secondo i dati del Dipartimento delle politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ceis (Centro italiano di solidarietà), 3 ragazzi su 5, o più chiaramente il 60% dei giovani, ha provato almeno una volta nella vita una droga sintetica. Con le forze dell’ordine impegnate quotidianamente contro shaboo, oppio, mdma, ketamina, ecstaty e cocaina rosa.
Quest’ultima in particolare è arrivata recentemente nel mercato italiano e, rispetto alla “classica” cocaina, ha effetti molto più forti. Questa polvere rosa altro non è che un mix di altre droghe, ed ha effetti stimolanti e allucinogeni fortissimi.
Più di tutto preoccupa però il Fentanyl, una droga di tipo oppioide che può essere fino a 80 volte più forte di una dose di morfina e che è considerata a tutti gli effetti la droga degli zombi. Se negli Stati Uniti questa droga è popolarissima (si stima che abbia causato circa 70.000 morti), in Italia fortunatamente la sua diffusione è ancora limitata.
In questi giorni le forze dell’ordine sono in procinto di analizzare profondamente le chat di alcuni spacciatori su Telegram.I motivi dietro il vastissimo utilizzo di quest’app sono numerosi: dall’utilizzo di Crittografia End-to-End a quello di Canali e Gruppi Anonimi fino, addirittura, a quello di Bot automatizzati che se sviluppati correttamente funzionano da vero e proprio Amazon della droga. Ma non finisce qui, su Telegram i messaggi possono essere autodistrutti, garantendo ancora di più l’anonimato e la sicurezza degli spacciatori nel loro “lavoro”. Infine, per la spedizione, la droga può essere consegnata a mano, anche se molti spacciatori hanno abbandonato questa tecnica a favore di un tipo di spaccio basato su pacchetti lasciati in determinate posizioni e recuperati dall’acquirente o addirittura con consegne a domicilio nella cassetta della posta.
L’evoluzione dei metodi di spaccio e l’utilizzo di Telegram e del Dark web evidenzia una sfida complicatissima da superare per le forze dell’ordine. E se veramente fosse confermato il dato che il 60% dei giovani ha fatto uso di droghe sintetiche, potremmo essere davanti ad una vera e propria emergenza



