Un omaggio alla Letteratura e al Cinema del Lavoro
Il festival si apre con un omaggio a Elio Pagliarani, autore del poemetto “La ragazza Carla”, un’opera pionieristica che ha dato voce alla vita lavorativa di una giovane impiegata negli anni del boom economico italiano. Questo tema sarà esplorato in un incontro presso la Biblioteca Pagliarani, con la partecipazione di Marco Giovenale e le letture di Alessandra Vanzi. Ma il lavoro come tema letterario sarà al centro di numerosi altri eventi, come la proiezione del film “Revolution Anyone” di Archie e Jodie Lauchlan, ispirato alla figura di Robert Tressel, scrittore e imbianchino irlandese, che con il suo libro “I filantropi straccioni” ha segnato la cultura sindacalista anglosassone.
Per gli amanti del cinema, l’anteprima del festival sarà segnata dalla proiezione del capolavoro di Charlie Chaplin “Tempi Moderni”, in programma il 21 agosto presso l’Ex Mattatoio CAE-Città dell’Altra Economia, seguita dalla visione del celebre “Fantozzi” di Luciano Salce, una delle più celebri rappresentazioni comiche della vita lavorativa italiana.
Musica, Fotografia e Spazi inediti
Non solo cinema e letteratura: il festival abbraccia anche la musica, con un evento dedicato all’opera “Experimentum Mundi” di Giorgio Battistelli, una riflessione sul mondo degli artigiani che verrà proiettata ad Albano Laziale, nella stessa piazza che ospita le botteghe dei musicisti-artigiani. Un altro appuntamento imperdibile è la mostra fotografica “Di lavoro si vive. Immagini dal mondo del lavoro” del fotografo e docente Maurizio Di Loreti, che sarà allestita presso il Polo Tecnico Professionale ITIS Galileo Galilei.
Il festival “Di là dal fiume” offrirà anche la possibilità di visitare alcuni degli spazi più suggestivi e insoliti di Roma, aperti eccezionalmente per l’occasione, come il Polo Museale dei Trasporti Astral e l’Ex Mattatoio, esempi affascinanti di archeologia industriale. Tra questi, il teatro off Il Cantiere, situato nel cuore di Trastevere, sarà il palcoscenico di un evento unico: la sonorizzazione dal vivo del film “Sciopero!” di Sergej Ėjzenštejn, a cura di Gabriel Maldonado.
Incontri e Mostre: Un viaggio attraverso le Arti e il Lavoro
Il ricco programma del festival prevede inoltre la presentazione del libro “Fantozzi dietro le quinte” di Elisabetta Villaggio, accompagnata dalla proiezione di spezzoni del documentario “Mostruosamente Villaggio”, presso la Sala Tirreno del Palazzo della Regione Lazio. Sarà anche inaugurata una mostra fotografica di Sebastiano di Bari presso la galleria Makita, che attraverso 116 scatti in bianco e nero racconterà un esperimento didattico realizzato cinquanta anni fa presso la scuola Regina Elena di Roma.
Tra gli altri eventi in programma, vi sono il documentario “Racconti di lavoro” di Luca Mazzara, che raccoglie testimonianze sul mondo del lavoro di un tempo, e un evento itinerante dedicato agli antichi mestieri fluviali di Roma, curato dall’associazione Passeggiando con Silvia. A concludere il festival, una visita alla Falegnameria sociale K_alma presso l’Ex Mattatoio/Villaggio Globale.
Questa settima edizione del festival è dedicata al ricordo del geologo Corrado Ciccarelli, che con i suoi studi ha dato un contributo fondamentale alla messa al bando dell’amianto in Italia, un tema che sarà esplorato anche attraverso una prova aperta del collettivo Congerie, tratto dal libro “Amianto. Una storia operaia” di Alberto Prunetti.
“Di là dal fiume 2024” si configura dunque come un’occasione unica per riflettere sul rapporto tra le Arti e il Lavoro, in un contesto ricco di storia e cultura che solo Roma può offrire