Li chiamano lupi solitari e sono associati al terrorismo di matrice ideologico – religiosa. Sappiamo che i lupi, quando si muovono in branco, sono più forti rispetto ad un lupo solitario.
Nel caso di terrorismo, la preoccupazione è la velocità che potrebbe avere proprio un lupo solitario nella società attuale. Infatti, c’è un passaggio, nel caso del terrorismo islamico, dall’aggregazione di un gruppo di persone e di un importante finanziamento economico, ad una sola persona che agisce per conto proprio. Dietro, c’è comunque un pensiero ideologico preciso.
In Italia l’allerta è costante dall’ ottobre 2023, dopo l’attacco di Hamas a Israele.
Recentemente, cioè tra gennaio e febbraio di quest’anno, sono state lanciate manualmente due molotov (bombe, o bottiglie incendiarie, ordigni a corto raggio)
contro il consolato Usa di Firenze. E, in un video online, veniva rivendicato l’attentato e annunciati altri attacchi. Lo scorso 30 giugno, però, il Comando europeo degli Stati Uniti ha annunciato un ulteriore aumento delle misure di sicurezza nelle basi americane in Europa: da Bravo a Charlie, un’allerta che non veniva attivata da dieci anni e indica la minaccia concreta di possibili attacchi alle basi militari.
Pochi giorni fa (23 agosto 2024), c’è stato un attacco in Germania, durante le celebrazioni per il 650° anniversario di Solingen, che ha lasciato la città sotto choc. Durante l’evento, un uomo armato di coltello ha colpito brutalmente il pubblico, uccidendo tre persone e ferendone altre otto. I servizi di sicurezza ipotizzano un’azione isolata. «Un attacco deliberato», probabilmente di matrice terroristica, anche se non c’era alcun allarme specifico prima del festival organizzato in occasione dei 650 anni della cittadina. La rivendicazione, diffusa attraverso l’agenzia dell’Isis al-Amaq, con la quale si afferma che l’aggressore è un «soldato dello Stato islamico», non influisce sulla valutazione. Ma dopo l’attentato, il pericolo di altri attacchi, anche come gesti di emulazione, è concreto. Per questo saranno rafforzate le misure di sicurezza per l’Oktoberfest, «la più grande festa popolare del mondo» come la definisce la Bild, che inizierà tra quattro settimane, un mese dopo l’attacco di Solingen.
Sono stati indentificati dunque degli obiettivi sensibili, sui quali si concentra l’attenzione delle forze dell’ordine. Intervenuto il 25 marzo al Tg2 Post, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che «all’indomani del 7 ottobre, quando c’è stato il riacutizzarsi del conflitto israelo-palestinese, abbiamo individuato sul territorio nazionale numerosi obiettivi sensibili riconducibili a quell’area di crisi. Abbiamo individuato 250 obiettivi di matrice ebraica o israeliana, migliaia di siti che in qualche modo abbiamo posto sotto attenzione per vari motivi».
«Se in questo momento il rischio maggiore viene dai lupi solitari? Per quanto riguarda soprattutto la nostra attenzione – ha affermato il responsabile del Viminale in quell’occasione -, lo confermo. Noi siamo molto attenti a questo fenomeno dello spontaneismo, della radicalizzazione, dell’estremismo che riguarda il fondamentalismo islamico, ed è un fenomeno che teniamo sotto attenzione da tempo».
di Barbara Braghin



