Tim Burton a Venezia catalizza l’attenzione dei fan, accampati sin dalle prime ore del mattino sul red carpet per poter vedere il geniale regista che torna con “Bettlejuice Bettlejuice”. Il sequel dello spiritello porcello interpretato da Michael Keaton era atteso da più di 30 anni, un film diventato amatissimo nel tempo con lo stupore dello stesso Burton. Il cineasta si mette a nudo, confidando come si fosse smarrito e avesse perso l’amore per il fare cinema. Ora lo ha ritrovato, così come ha ritrovato quello del cuore seduto al fianco della sua compagna Monica Bellucci qui nel sequel femme fatale pronta a succhiare le anime di morti e vivi.
Tim Burton a Venezia con Bettlejuice, il video con le parole del regista
Tim Burton era rimasto distrutto dall’esperienza con la Disney per “Dumbo”, un film che lo aveva portato ad accarezzare quasi l’idea di un addio al cinema. Confessa che “Bettlejuice Bettlejuice” è stato la scintilla per riaccendere il suo spirito: “Negli ultimi anni mi sono disilluso dell’industria cinematografica, quindi ho voluto fare qualcosa che mi sembrasse personale e reale. ‘Beetlejuice’ mi ha ridato energia per tornare a fare le cose che amo fare con le persone che amo, ancora più speciali con la nuova parte del cast che si è fusa perfettamente con il suo spirito”.
‘‘Non volevo fare un grande sequel per soldi o qualcosa del genere, ma per ragioni molto personali. Non ho nemmeno guardato il primo film per prepararmi a questo, perché ne ricordavo lo spirito e tutti quelli che sono qui oggi”, ha sottolineato Tim Burton mano nella mano con Monica Bellucci con quella che la stampa ha definito la coppia più strana del mondo del cinema. Il regista prosegue: “Quando si invecchia la vita prende direzioni diverse da quelle preventivate e forse mi ero perso anche io: ora credo di essermi ritrovato con questo film. ‘Volevo fare un film emotivo su una famigli strana, l’esperienza di Mercoledì e l’incontro con Jenna Ortega sono stati fondamentali”, citando la sua unica serie per Netflix diventata un fenomeno mondiale.
Tim Burton sta vivendo un nuovo rinascimento artistico e in “Bettlejuice Bettlejuice” regala al pubblico un’avventura divertente nel suo pieno stile gotico, con il rapporto madre figlia in cui il regista ha messo tanto del suo. La difficoltà della comprensione verso il diverso, quello strano che lui ha abbracciato fin da bambino e che così a lungo lo ha messo in difficoltà verso il mondo. Quello stesso mondo che oggi lo acclama come uno dei più grandi autori di sempre, tanto che il 3 settembre ad Hollywood riceverà la stella sulla Walk of Fame. Un omaggio che certifica come Tim Burton non se ne fosse mai andato. Così come non se ne è mai andato lo spiritello di Michael Keaton che regala un’interpretazione spettacolare, con Winona Ryder e Jenna Ortega a completare un trittico irrisistibile. Il tutto con la partecipazione di Chaterine O’Hara, una nonna che potrebbe tranquillamente essere ispirata a quella del regista.
Monica Bellucci femme fatale e compagna nella vita
Monica Bellucci è letteralmente fatta a pezzi dal compagno Tim Burton in Bettlejuice 2: “È un processo misterioso il fatto che lei sia a pezzi e quando mi sono dovuta ricomporre non è stato affatto facile, mi sono sentita una sorta di mimo. Il mio personaggio di Delores si muove poi come una bambola. Le cicatrici? Tutti abbiamo cicatrici emotive”, sottolinea lasciando intendere però come la nuova relazione abbia contribuito a curarle. Lo aveva dichiarato apertamente anche negli scorsi mesi ritirando il Globo d’Oro alla carriera e ringraziando il compagno sempre al suo fianco.

La trama del nuovo film
Jenna Ortega è la protagonista indiscussa del film con il suo rapporto tormentato con mamma Winona Ryder e il fantasma del padre perduto. Un film divertente dunque, ma in cui tanti potranno rivivere il dramma dei protagonisti. Le difficoltà nel rapporto genitori figli sono quelle di tutti gli adolescenti e Tim Burton le racconta sempre al meglio come già aveva avuto modo di fare nella sua filmografia. Stavolta ci mette una denuncia nella mancanza di comunicazione, un’incomprensione dovuta per lo più alla modernità: esilarante la scena in cui una mandria di influencer viene risucchiata nei suoi stessi smartphone. D’altronde il regista è il primo ad aver dichiarato il proprio sottile odio per i social network. Bettlejuice torna per perseguitare Winona e volerla in sposa, ma lei è promessa al nuovo fidanzato. Riuscirà questa volta nel suo intento? La posta in gioco stavolta potrebbe essere l’anima della figlia, con una femme fatale dell’aldilà pronta a succhiare l’anima dei vivi e dei morti.



