Processo Salvini – Open Arms, e se fosse un vantaggio per il governo? Tutti di nuovo uniti | Video

lunedì, 16 Settembre 2024
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Il processo che vede imputato il vice premier Matteo Salvini per il sequestro in mare della nave ong Open Arms quando era ministro dell’interno  del governo Conte potrebbe rappresentare un vantaggio per il governo. Quello che la maggioranza definisce senza mezzi termini un “attentato alla democrazia” potrebbe sortire l’effetto di compattare nuovamente come non accadeva da mesi la maggioranza, anzi lo ha già fatto almeno sentendo le dichiarazioni di alcuni big ai Palazzi raccolte oggi da Lo Speciale.

Processo Salvini – Open Arms, il video con le parole di Crippa

Nelle passeggiate attorno a Montecitorio si fermano Andrea Crippa, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, e Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione nazionale di Fratelli d’Italia. Alleati di governo in Italia, in schieramenti opposti e distanti negli ultimi mesi in Europa. Stavolta però tutti concordi nel sottolineare come quello a Matteo Salvini sia un attacco a tutto il governo: “Una magistratura politicizzata come in Venezuela”, sottolinea Crippa che invoca un intervento da parte del M5S che avallò i provvedimenti di Salvini contro lo sbarco dell’Open Arms dato che era al governo con lui.

Il video con le parole di Donzelli

Durissimo anche Donzelli, che si spinge oltre criticando aspramente e in modo diretto dopo diverse imbeccate la magistratura: “La riforma della giustizia non dipende dal processo a Salvini, ma bisogna avere la libertà di evidenziare gli errori di un magistrato quando sbaglia . Salvini ha fatto il suo dovere, incredibile ipotizzare di metterlo in galera”. Parole dure a cui si accoda anche Forza Italia, tutti al fianco  del leader del Carroccio come mai erano stati in questi mesi. Una difesa dovuta da parte della maggioranza, ma che agli occhi dei cittadini dopo gli scandali di gossip ricompatta tutti contro la sinistra e la magistratura come ai tempi di Berlusconi. Il Salvini martire è quello di cui la destra aveva bisogno, anche per distogliere l’attenzione da una finanziaria in ritardo.

Il vice premier intanto invoca la raccolta firme con il prossimo raduno di Pontida che improvvisamente da resa dei conti con chi lo vorrebbe fuori dalla leadership del partito può diventare il terreno del rilancio. Come già dimostrato da Donald Trump dopo l’attentato ciò che non uccide fortifica. Che i pm abbiano fatto un favore a Salvini e al governo?

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