La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha molto apprezzato la relazione del presidente di Confindustria Emanuele Orsini con cui ha detto di condividere molti spunti e proposte. Ma la premier ha anche avvertito dei rischi che l’economia italiana ed europea stanno correndo se non si invertiranno in modo deciso le tendenze.
All’assemblea 2024 di Confindustria, a Roma, Meloni si è detta convinta che l’Italia ha in questo momento molte opportunità: “Noi dobbiamo penso essere insieme soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto soprattutto se teniamo in considerazione il contesto nel quale abbiamo operato in questi ultimi due anni” ha aggiunto la premier dicendosi fiduciosa che si possa fare qualcosa di meglio rispetto alle previsioni della Commissione e ritendendo che il +1% del Pil sia a portata di mano soprattutto dopo i primi due trimestri.
Ma lo Stato cosa può fare? Essere alleato e non avversario delle imprese. E serve attenzione perchè degli errori non sono mancati.
Per Meloni infatti il Green Deal è impregnato di troppi errori che hanno messo e mettono a rischio l’industria. E questo non è l’obiettivo di nessuno. E anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha incalzato l’Europa proprio su questo tema: “La decarbonizzazione inseguita anche al prezzo della deindustrializzazione è una debacle. La storia e il mercato europeo dell’auto elettrica che stiamo regalando alla Cina, parlano da soli! La filiera italiana dell’automotive è in grave difficoltà, depauperata del proprio futuro dopo aver dato vita alle auto più belle del mondo e investito risorse enormi per l’abbattimento delle emissioni”.
Poi gli obiettivi prossimi venturi per la premier: il lavoro. “Il prossimo obiettivo – ha specificato – è aumentare la produttività. Siamo distanti rispetto alla media europea e aumentare la produttività è una priorità assoluta ed è una delle materie su cui mi aspetto che si possa scendere nel merito e valutare nel merito le proposte. Quello italiano è un tessuto produttivo fondato sul profitto ma anche sulla capacità di creare valore sociale, attento ai bisogni delle famiglie, dei lavoratori, di guardare allo sviluppo della nazione a 360 gradi. Credo si debba ringraziare l’impresa italiana e Confindustria, grazie per quello che le imprese hanno fatto in termini di costruzione di valori sociali”.
E la presidente del Consiglio vuole proseguire in questa direzione con la Manovra.



