S’infittisce il giallo sulla morte del capo di Hamas Yahya Sinwar. Chi lo dà per vittima dei tremendi attacchi israeliani a Gaza e chi invece lo ritiene ancora vivo. E mentre va avanti senza sosta la guerra in Medio Oriente e si avvicina sempre di più il 7 ottobre, fatidica data che ha dato il via alle ostilità e alla scia di sangue la più cruenta che la storia ricordi su quella porzione di terra che è la striscia di Gaza, a quasi un anno del terribile attentato di Hamas, la fine non sembra essere vicina, vista anche la notizia diffusa dall’intelligence, ma non ancora confermata, della presunta morte del leader di Hamas durante le operazioni dell’Idf a Gaza. Speranze supposizioni un vero mistero basato sul fatto che Sinwar nelle ultime settimane è stato irraggiungibile. A ferro e fuoco da stanotte Gaza city colpito anche un edificio scolastico probabile rifugio secondo fonti israeliane di dissidenti. Mentre tra lo stato ebraico ed Hezbollah ai confini del Libano sale la tensione. L’ambasciata di Cina in Israele ha esortato i connazionali presenti nello stato ebraico a mettersi in salvo e a reimpatriare. Ma la notizia più grave di questo ore per la libertà di informazione è l’occupazione da parte dei militari israeliani nella sede di Al Jazeera a Ramallah nella Cisgiordania occupata, ordinando all’ufficio di chiudere. Al Jazeera ha trasmesso in diretta sul suo canale in lingua araba un filmato delle truppe israeliane che ordinavano la chiusura dell’ufficio per 45 giorni confiscando attrezzature e documenti mentre nell’area si vedevano gas lacrimogeni e spari. Il video ha fatto il giro del mondo. Intanto il ministro degli esteri italiano Tajani intercettato dalla Fox News a New York ha sottolineato che l’Italia sta lavorando duramente come G7 insieme con gli americani con Regno Unito, Francia e Germania per raggiungere la pace, la libertà degli ostaggi e la tutela della popolazione civile palestinese.
Medio Oriente: ucciso Sinwar ma è mistero
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