Benjamin Netanyahu non si ferma. E continua imperterrito nelle sue provocazioni contro le forze dell’Onu in Libano. Unifil denuncia in un comunicato diffuso alle agenzie che questa mattina due carri armati Merkava dell’Idf hanno distrutto il cancello principale di una postazione dei caschi blu a Ramyah in Libano e «vi sono entrati con la forza». I carri armati, viene spiegato ancora nella nota, «se ne sono andati dopo circa 45 minuti, dopo che l’Unifil ha protestato tramite il nostro meccanismo di collegamento, affermando che la presenza dell’Idf stava mettendo in pericolo i peacekeeper».
Sempre nella giornata di oggi si è appreso che Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con Netanyahu. La premier italiana ha ribadito l’inaccettabilità che Unifil sia stata attaccata dalle forze armate israeliane, ricordando come la missione agisce su mandato del Consiglio di Sicurezza per contribuire alla stabilità regionale. Sempre la Meloni ha sottolineato l’assoluta necessità che la sicurezza del personale di Unifil sia sempre garantita. La presidente del Consiglio ha rinnovato l’impegno dell’Italia in questo senso, dicendosi convinta che attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701 si possa contribuire alla stabilizzazione del confine israelo-libanese e garantire il ritorno a casa di tutti gli sfollati. Nel corso della conversazione, la Meloni ha sottolineato l’urgenza di lavorare a una de-escalation su base regionale, rinnovando la piena disponibilità dell’Italia, anche in qualità di Presidenza di turno del G7, a lavorare in questa direzione.



