L’ha spuntata Vincenzo De Luca: il Governatore della Campania potrà ricandidarsi ancora. Con il Pd o nonostante il Pd, è tutto da decidere. Ma intanto il recepimento della cosiddetta “norma Zaia” da parte della maggioranza di centrosinistra salva capra e cavoli in quanto lascia campo libero a De Luca sul possibile terzo mandato e non scalfisce, per ora, la posizione dei consiglieri regionali del Pd, che si sono assunti l’onere del voto, nei confronti della segreteria nazionale. Infatti, molti l’hanno definito un semplice “atto tecnico”, che rimanda alla prossima primavera il confronto propriamente politico sulla candidatura alla presidenza della Regione Campania. Un ragionamento che non potrà prescindere da ciò che accadrà intanto tra dieci giorni nelle elezioni in Umbria e in Emilia Romagna.
Con 33 voti favorevoli, un astenuto (la dem Bruna Fiola, in polemica aperta con De Luca per il mancato rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio) e 16 voti contrari, il Consiglio regionale ha approvato la Proposta di legge inerente alle “Disposizioni in materia di ineleggibilità alla carica di Presidente della Giunta regionale, in recepimento dell’articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 2 luglio 2004, n. 165” , a iniziativa del Presidente della I Commissione, cosiddetta del “terzo mandato”.
In sostanza, si azzerano i due mandati precedenti di De Luca il quale può ricandidarsi. L’opposizione insorge, ma in realtà la partita è tutta interna al Pd: tra il gruppo in Consiglio regionale, la segreteria regionale, oggi tra due fuochi, e soprattutto il Nazareno. Non più di due giorni fa, infatti, Elly Schlein aveva ripetuto che in Campania possono votarsi tutte le leggi regionali che vogliono, ma «non sosterremo presidenti uscenti per il terzo mandato».
Interpellato sulla questione, Stefano Bonaccini, ex Governatore dell’Emilia Romagna e alleato di De Luca ha ricordato che «In Campania si vota tra un anno, in Umbria ed Emilia-Romagna tra dieci giorni, noi non possiamo decidere oggi chi sarà il prossimo candidato presidente della Regione Campania, in questi anni è stato fatto un grande lavoro, poi tra qualche mese ci si siederà e si deciderà. Io penso che adesso l’importante sia concentrarsi sui prossimi appuntamenti».
Dal centrodestra invece sono certi che il governo impugnerà la norma sui mandati: «Penso che giuridicamente non abbia un fondamento valido e credo che il governo impugnerà la norma», osserva il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli (FdI). Cirielli è tra i nomi che circolano per una candidatura del centrodestra in Campania.


