Nell’era di Trump, Melania ha spesso rappresentato un punto fermo visibile al fianco del marito mantenendo, al contempo, un’aura di mistero e riserbo.
Già durante il mandato di Donald Trump dal 2017 al 2021, Melania ha svolto il ruolo della first lady con singolare discrezione, distinguendosi per un approccio parecchio misurato. Sin dai primi mesi della presidenza, infatti, il suo distacco dal tradizionale copione e dai canoni delle first ladies americane è stato evidente con poche interviste ed esigui interventi pubblici.
Dopo la sconfitta di Trump con Biden, Melania si è ritirata definitivamente dai riflettori, adottando uno stile di vita estremamente riservato, con rare apparizioni pubbliche.
Oggi, più che mai, la first lady risulta essere più un’ombra nelle vicende di Donald Trump che una compagna di viaggio, nonostante quest’ultimo sia sempre al centro dell’attenzione pubblica e mediatica, mantenendo un basso profilo.
Il distacco della cosiddetta “first lady riluttante” è emerso chiaramente agli occhi dell’opinione pubblica, passando da più impliciti segnali, divenuti celebri, come gli “smarcamenti” della mano del marito durante le apparizioni pubbliche ed il suo mezzo sorriso, quasi “spezzato”, durante gli eventi ufficiali, a segnali ben più espliciti come suggerisce la possibilità che non segua il marito alla Casa Bianca, preferendo piuttosto proseguire la sua vita nella Grande Mela, e la scelta di non presenziare all’incontro tra il neopresidente Trump e Biden.
Questi dettagli non sono passati inosservati, alimentando non poche speculazioni sul rapporto tra Melania e il neopresidente. La palpabile assenza della First lady rappresenta un cambiamento nella narrazione pubblica delle consorti presidenziali, figure da sempre poste sotto i riflettori, un percorso che Melania Trump sembra aver deciso di mettere da parte, almeno per ora. Sarà una first lady a metà?
di Maddalena Patané

