Chi vive a Roma si sarà trovato, almeno una volta, a domandarsi cosa significhino i numeri e le lettere che contraddistinguono i trasporti pubblici.
La numerazione degli autobus non è affatto casuale, segue piuttosto una logica ben strutturata utile ad orientarsi nell’ampio sistema di trasporti urbani.
Prima di tutto, é necessario distinguere le 10 zone in cui Roma é frazionata:
la zona 1 comprende il centro della città, mentre le zone che vanno dalla 2 alla 9 rappresentano le diverse porzioni attorno alla zona centrale. Infine, la zona 0, è al di fuori del GRA (Grande Raccordo Anulare).
Di norma, le cifre che osserviamo in sovrimpressione in ogni autobus, possono essere due o tre:
– le prime due dovrebbero indicare la zona di partenza e il punto di arrivo.
– la terza cifra, se presente, rappresenta il numero di autobus nella zona specifica.
Detto ciò, le linee dei bus possono essere distinte in tre categorie:
* I numeri a due cifre generalmente indicano i collegamenti che attraversano il centro e i punti nevralgici della città (queste linee servono le zone più frequentate nonché i percorsi a maggiore affluenza).
* I numeri a tre cifre, invece, indicano linee spesso collocate in zone periferiche, andando a collegare le stesse ai quartieri interni o stazioni principali.
* Le lettere rappresentano linee speciali. Per ogni lettera vi è un significato differente, ad esempio:
– “N” indica “notturno”, ovvero linee attive solo di notte
– “L” indica “limitato”, nonché linee che coprono un area ristretta
– “S” indica “scolastico”, ossia linee pensate per collegare i quartieri alle scuole
– “D” indica “deviato”, dunque una linea che ha subito una modifica nel percorso
– “F” indica “feriali”, ovvero linee attive unicamente dal lunedì al sabato
– “C” indica “cimiteriali”, linee che servono i cimiteri della città
– “B” indica “barrato”, indica una linea che rappresenta una versione particolare di uno specifico percorso principale
Dietro la numerazione e le lettere dei bus romani, dunque, si cela spesso una spiegazione logica: che si tratti di una linea notturna, feriale o barrata, ogni simbolo indica una specifica connessione. Una volta appreso ciò, si può essere decisamente più scaltri nell’orientarsi nel labirinto dei trasporti romani, senza lasciare nulla al caso.
di Maddalena Patané



