Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha celebrato insieme ai militanti e ai parlamentari del suo partito l’assoluzione nel processo Open Arms. L’incontro, tenutosi a Largo Argentina, ha visto la partecipazione di figure di spicco come Claudio Durigon, Simonetta Matone e Fabrizio Santori.
Open Arms Salvini festeggia a Roma, il video
“Non avevo paura. Certo è meglio essere assolti che condannati”, ha dichiarato Salvini ai cronisti, commentando la sentenza emessa a Palermo con la formula “perché il fatto non sussiste”. “È una sentenza giusta, che mi aspettavo. In altri tribunali magari non c’è la stessa netta distinzione tra chi giudica e chi indaga. La separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati che sbagliano con dolo sono fondamentali. Questo processo è costato diversi milioni di euro”, ha sottolineato il leader leghista.
L’assoluzione di Salvini segna, secondo il vicepremier, un riconoscimento delle sue scelte politiche: “Sono stati tre anni impegnativi, ma questo è il riconoscimento che una politica seria di contrasto all’immigrazione clandestina non solo è legittima, ma è doverosa. Non pretendevo medaglie, però neanche sei anni di galera”, ha detto.
Il leader della Lega ha evidenziato come questa decisione sia importante anche per il futuro: “Oggi gli sbarchi sono calati del 60% e sono aumentate le espulsioni. La sentenza di ieri non metterà più nessun ministro in difficoltà nel suo lavoro, ma penso anche ai prossimi perché una condanna avrebbe significato un’invasione di campo inaccettabile”. Su Matteo Piantedosi suo successore al Viminale spiega: “È come un fratello”, ha concluso ringraziando comunque Elon Musk per i messaggi di stima e vicinanza ricevuti tra cui l augurio di rivederlo Ministro dell’Interno.
Open Arms Salvini assolto: messaggi di solidarietà da ogni parte
Salvini ha raccontato di aver ricevuto numerosi messaggi di sostegno, sia da alleati politici che da esponenti dell’opposizione: “Giorgia Meloni è stata una delle prime a chiamarmi. Mi ha fatto piacere ricevere anche tanti messaggi di politici di sinistra. Un conto è la battaglia politica, un conto è volere il male degli altri”, ha detto, aggiungendo di non augurare il carcere neppure ai suoi avversari politici.
Tra i temi affrontati, il vicepremier ha ribadito la necessità di una riforma della giustizia: “Ieri in Tribunale a Palermo ho visto una sana separazione tra chi giudica e chi indaga. Non sempre è così. La separazione delle carriere deve diventare normalità in tutta Italia”, ha detto Salvini. “Ci sono decine di migliaia di italiani ingiustamente sotto processo. La riforma della giustizia è ancora più urgente da ieri”.
L’attualità con l’attentato in Germania
Non sono mancati commenti sull’attualità internazionale, come l’attentato di Magdeburgo in Germania: “Uno che investe bambini e anziani è un criminale, un folle. Conto che il governo aumenterà i livelli di sicurezza in tutte le piazze italiane per Natale e Capodanno”, ha affermato Salvini, sottolineando l’importanza di monitorare con attenzione i flussi migratori.
Salvini ha infine spiegato che questa assoluzione rappresenta un nuovo inizio: “Se qualcuno negli anni scorsi ha pensato ‘non puoi tornare al Viminale perché sotto processo e potenzialmente un criminale’, questa cosa cade con la sentenza di ieri. Sono contento per i miei figli, la mia famiglia e la comunità della Lega”, ha detto.



