Tolleranza zero. Il Capodanno in Lombardia si preannuncia “severo” quanto a restrizioni.
In buona parte delle città della Regione è vietato sparare botti e fuochi d’artificio la notte di Capodanno. Lo scopo è evitare l’emissione nell’aria di PM10, cioè le polveri sottili che soprattutto in inverno rischiano di restare nell’atmosfera, un rischio per la salute.
A Milano il Comune ha rinnovato l’invito ai cittadini a non sparare botti ma non lo ha impedito, dato che il divieto d’accensione di fuochi d’artificio – inserito nel suo Regolamento per la qualità dell’aria – è stato annullato dal Tribunale amministrativo regionale nel 2022.
E menomale.
Non è certo logico un divieto per vietare l’uso dei botti per Capodanno, vista la materiale impossibilità di far rispettare questo tipo di provvedimenti.
È invece più funzionale un appello alla civiltà e al rispetto, un invito ai cittadini a riflettere sul fatto che con i botti si può rovinare la festa, ci si può fare male e si rischia di arrecare danni ad altri.
Una scelta che rappresenta di per sè un’importante misura di tutela per la sicurezza collettiva, ma che si basa sulla responsabilità dei cittadini.
Capodanno è d’altronde una festa e non si deve eliminare il divertimento, ma sensibilizzare il modo di festeggiare. Il tutto per celebrare le festività in modo sicuro e rispettoso per sè stessi e l’intera collettività.



