Meta elimina il fact-checking, da Facebook a Instagram: cosa succederà ora

mercoledì, 8 Gennaio 2025
2 minuti di lettura

Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha deciso di eliminare da Facebook e Instagram il fact-checking, ovvero la verifica delle fonti e delle notizie da parte di terzi.

I Community notes scritti da parte degli utenti, simili a quelli impiegati sulla piattaforma “X” di Elon Musk, prenderanno il suo posto.
“Ci libereremo dei fact-checker e li sostituiremo con note della comunità a partire dagli Stati Uniti”, ha spiegato Zuckerberg in un video diffuso in rete.
Joel Kaplan, ovvero il Chief Global Affairs Officer di Meta, ha affermato tramite un post: “Abbiamo visto questo approccio funzionare su X dove danno alla propria comunità il potere di decidere quando i post sono potenzialmente fuorvianti e necessitano di più contesto”.
Si escludono però piani immediati per l’Europa e la Gran Bretagna, dove vigono leggi parecchio restrittive che impongono alle società di Big Tech di detenere maggiore responsabilità per i loro contenuti, pena sanzioni pesanti. A tal proposito, il patron di Meta ha affermato: “Lavoreremo col presidente Trump per respingere i governi di tutto il mondo che se la prendono con le società americane e premono per una censura maggiore. L’Europa ha un sempre crescente numero di leggi -ha aggiunto- che istituzionalizzano la censura e rendono più difficile realizzare qualsiasi innovazione lì“.
Zuckerberg ha fatto anche riferimento al ruolo dell’amministrazione Biden nel promuovere la censura: “È stato così difficile negli ultimi quattro anni, quando persino il governo Usa ha premuto per la censura andando contro di noi e altre compagnie. Ha incoraggiato altri governi ad andare oltre. Ora – ha concluso – abbiamo l’opportunità di ripristinare la libertà di espressione e sono emozionato nel coglierla”.
In aggiunta, saranno rimosse anche le restrizioni di parola.
Zuckerberg ha definito tale scelta come un tentativo di ripristinare la libertà di espressione sulle piattaforme social.
Si è previsto dunque di consentire un maggior numero di discorsi, eliminando alcune restrizioni su temi che sono parte del dibattito comune. Questo cambiamento avverrà al fine di permettere alla piattaforma di concentrarsi sulle violazioni più gravi e pericolose, come il terrorismo e la droga, cestinando i contenuti legati a questi crimini.
Zuckerberg ha spiegato che l’approccio di Meta, volto alla costituzione di sistemi avanzati per gestire i contenuti delle sue piattaforme è andato troppo oltre, censurando troppi contenuti: “I fact checker sono stati troppo politicamente di parte e hanno distrutto più fiducia di quanta ne abbiano creata. Quello che è iniziato come un movimento per essere più inclusivi è stato sempre più utilizzato per mettere a tacere le opinioni ed escludere le persone con idee diverse, ed è andato troppo oltre“.
La decisione di rimuovere il fact-checking è stata influenzata anche dalla vittoria di Trump alle presidenziali: Zuckerberg, adottando questi cambiamenti, ha sposato le accuse che Trump e la destra hanno sempre fatto alle sue piattaforme social. Si tratta probabilmente di un tentativo di costituire legami con la nuova amministrazione.
Intanto, anche Elon Musk ha elogiato l’annuncio di Meta circa l’eliminazione del fact-checking in favore dei Community Notes simili al modello usato da “X”: “This is cool” ha commentato Musk.

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