“Il mestiere di vivere”: il documentario che racconta Cesare Pavese (Trailer)

venerdì, 10 Gennaio 2025
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Dal 13 gennaio arriva in sala il documentario “Il mestiere di vivere”, scritto e diretto da Giovanna Gagliardo. Il film, una produzione Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Documentari, offre uno sguardo unico sull’uomo e lo scrittore Cesare Pavese, esplorando la sua vita attraverso una serie di capitoli dedicati ai vari mestieri che ha intrapreso.

Una prima proiezione speciale

La prima proiezione del tour che accompagnerà il film si terrà lunedì 13 gennaio alle ore 19.00 al Cinema Farnese di Roma. Dopo il successo ottenuto alla 42a edizione del Torino Film Festival, dove tutte le proiezioni sono state sold out, il documentario sarà distribuito in diverse città italiane grazie a Luce Cinecittà.

Il ritratto di Cesare Pavese

“Il mestiere di vivere” ripercorre l’ultimo frenetico giorno di vita di Cesare Pavese, soffermandosi sulla sua figura come intellettuale che ha rivoluzionato la letteratura italiana del Novecento. Da giovane poeta che scoprì la poesia narrativa, Pavese passò al romanzo breve, contribuì a portare la letteratura americana in Italia e partecipò alla fondazione della Casa Editrice Einaudi.

La narrazione è arricchita dalla voce di Cesare Pavese, interpretata da Emanuele Puppio, e da una raffinata fotografia di Roberta Allegrini. Il montaggio è stato curato da Emanuelle Cedrangolo.

Un viaggio attraverso l’Italia

Dopo la prima romana, il documentario verrà presentato in diverse città italiane con proiezioni evento alla presenza della regista Giovanna Gagliardo. Tra le tappe previste ci sono Torino, Milano, Bologna, Bergamo, Firenze, Pisa, Perugia, Avellino e altre città.

Le parole della regista

“Sono nata in Piemonte, cresciuta a Torino, e vivo a Roma da oltre quarant’anni”, racconta Giovanna Gagliardo. “Pavese l’ho incrociato nella mia adolescenza torinese. L’ho amato, letto e imparato a memoria molte delle sue poesie. Ritrovarlo oggi, dopo tanti anni, è stata una vera folgorazione. I suoi romanzi, poesie e diari parlano al presente, non al suo, ma al nostro. Ti mettono alla prova senza offrire risposte semplici”.

Per la regista, Pavese non è soltanto il poeta infelice e suicida, ma un intellettuale scomodo e provocatorio, capace di arricchire il nostro tempo. “L’ho lasciato come scrittore locale e generazionale, e l’ho ritrovato con il respiro dei classici.”

Collaborazioni e sostegni

Il documentario è stato realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e la partecipazione dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con il Patrocinio della Città di Torino. Un omaggio sentito a uno degli scrittori più significativi della cultura italiana del Novecento.

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