Canada, Panama, Groenlandia. La vera ragione della conquista di Trump

lunedì, 13 Gennaio 2025
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Qualche giorno fa, il futuro presidente degli Usa ha mostrato su Truth una carta geografica nella quale il Canada era parte integrante del territorio statunitense. Ha, inoltre, avanzato pretese di annessione su Panama e sulla Groenlandia. Quindi Trump vuole annettere agli Stati Uniti tre nuove regioni: il Canada e Panama, che sono stati sovrani, e la Groenlandia che fa parte del Regno di Danimarca. La classica sparata del fanfarone “The Donald”? Si direbbe di no, a giudicare da quello che c’è in ballo.

Si deve, infatti, ripartire dalla trattativa relativa al negoziato di pace per l’Ucraina. Le trattative fra la squadra di Trump e i russi sono al momento riservate, in quanto il nuovo presidente Usa non è stato ancora insediato nei suoi poteri. Ma, nonostante la riservatezza, qualcosa trapela. I russi, per concludere la guerra in Ucraina, vogliono niente di più e niente di meno che l’arretramento della Nato verso ovest. In tale prospettiva, l’intera Ucraina, secondo il volere di Putin, dovrebbe diventare un paese, se non amico, quanto meno neutrale nei confronti della Russia e comunque smilitarizzato. Donald Trump sembra condividere le preoccupazioni di Mosca in merito all’avvicinamento della Nato verso est, avvenuto negli ultimi anni. Trump cederà a tutte le richieste di Putin? Forse, ma chiederà una contropartita geopolitica. Trump è pur sempre un imprenditore e non cessa mai di affrontare la politica con pragmatismo. La proposta a Putin potrebbe essere: io ti do l’Ucraina e tu mi fai avvicinare al polo nord di fronte alle coste russe. La regione artica è molto appetibile, in quanto ricca di risorse naturali. Inoltre, con il riscaldamento globale, si è aperta per le navi russe e cinesi una nuova rotta di navigazione, che da nord conduce nel Mar Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra. All’apertura di nuove vie di comunicazione fa seguito il riposizionamento militare e strategico. Ecco perché può essere molto vantaggioso per gli Stati Uniti acquisire nuovi territori nella regione artica. Il problema è che Canada e Groenlandia non vogliono far parte degli stati Uniti. Per il Canada è una questione più di nome che di fatto, dal momento che il paese nordamericano è fortemente integrato con gli Usa dal punto di vista politico, economico, militare, etc.. Per la Groenlandia, la questione è più delicata. L’isola è posta sotto la sovranità della Danimarca, che non vuole cederla agli Usa. E a fianco della Danimarca si è timidamente schierata l’intera Unione Europea. Ma l’Ue non è granché dal punto di vista militare. E così il deputato danese Karsten Hyonge ha proposto di rivolgersi alla Russia per chiedere aiuto, al fine di proteggere la Groenlandia dalle attenzioni ostili di Trump. Perciò, c’è il rischio che, chiusa la guerra in Ucraina, se ne scateni una nuova tra Russia e Nato per il controllo della Groenlandia. Come si dice … dalla padella alla brace.

 

 

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