Donald Trump e Melania lanciano le loro “meme coins”: cosa sono

lunedì, 20 Gennaio 2025
2 minuti di lettura

Trump ha lanciato la meme coin $TRUMP che, in poche ore, è riuscita a raggiungere una capitalizzazione di mercato pari a circa 9 miliardi di dollari.

Prima di tutto, cos’è la “meme coin”?
La meme coin è una criptovaluta che trae ispirazione dai meme virali in rete, così come suggerito dal termine.
Tale moneta permette di generare generosi guadagni in tempi brevi proprio grazie all’hype costituito intorno dalla comunità online e alla viralità presente sulle piattaforme social.
Si tratta dunque di monete che dipendono soprattutto dai sostenitori e dalla fama dei personaggi che le sponsorizzano. Per tale ragione, i meme coin tendono a risultare parecchio volatili e speculativi, rappresentando un rischio significativo per gli investitori, poiché influenzati da tendenze temporanee generate da notizie flash o post diffusi sulle piattaforme social.
Questo è esattamente ciò che ha fatto Trump: ha sfruttato l’eco mediatico relativo all’approssimarsi del suo insediamento per lanciare la criptovaluta, riuscendo a farne lievitare esageratamente il valore.
Il lancio della criptovaluta è stato annunciato dal neopresidente venerdì sera, sulla piattaforma americana “Truth Social”. Secondo quanto scritto dal tycoon, la diffusione della criptovaluta rappresenterebbe una celebrazione della vittoria ottenuta alle presidenziali e una sorta di inaugurazione del suo insediamento.
Nella mattinata di sabato, il prezzo del meme coin ha visto un aumento di oltre il 300%, continuando a salire nelle prime ore della domenica mattina, in cui l’asset ha oltrepassato i 75 dollari, portando la capitalizzazione di mercato di tutti i token in circolazione a un picco di 15 miliardi.
$36,15 miliardi è il volume di scambi di $TRUMP nelle 24 ore che sono giunte al termine nella giornata di ieri alle 17:25 EST.
Una brusca riduzione si è avuta verso il pomeriggio: l’asset digitale si è aggirato intorno a poco più di 46 di dollari, con una capitalizzazione di mercato pari a 9,36 miliardi di dollari.
I creatori del meme coin $TRUMP hanno reso disponibili 200 milioni di monete al momento del lancio, pianificando di espanderne la fornitura complessiva a 1 miliardo nel prossimo triennio.
Il restante 80% dei token, non ancora diffusi, risultano di proprietà di due affiliate alla Trump Organization:  CIC Digital LLC e la Fight Fight Fight LLC, costituita il 7 gennaio.
Entrambe le società riceveranno una quota non specificata dei ricavi derivanti dall’attività di trading.
Il sito web del token specifica che $TRUMP “non intende essere, o essere oggetto di un’opportunità di investimento né un titolo di alcun tipo, e non è politico e non ha nulla a che fare con alcuna campagna politica, carica politica o agenzia governativa”.
Ma non è finita qui. Anche la First Lady Melania Trump ha seguito il marito, lanciando una criptovaluta denominata $MELANIA nella giornata di ieri. Al momento della diffusione, la criptovaluta ha registrato una crescita vertiginosa, causando inizialmente un calo del 36% per $TRUMP. Il sito web del “Meme di Melania” ha riportato che la criptovaluta è stata ideata e tracciata sulla blockchain di Solana e viene descritta come un “oggetto da collezione digitale, espressione di supporto e impegno verso i valori incarnati dal simbolo MELANIA”. A ciò viene specificato anche che la moneta “non è legata all’attività politica e non ha nulla a che fare con alcuna campagna o con alcun ufficio politico o agenzia governativa”.
Trump, la cui campagna è stata supportata da non pochi miliardari strettamente connessi al mondo delle criptovalute, ha dichiarato esplicitamente di volere che gli Stati Uniti divengano “la capitale delle criptovalute del pianeta”, una direzione certamente differente rispetto a quella intrapresa negli anni passati, che lo vedevano definire le criptovalute come una “truffa basata sul nulla”.
A tal fine, Trump ha pianificato di impiegare il suo potere esecutivo per ridurre gli oneri normativi che gravano sulle aziende di criptovalute, affermando la volontà di formare un nuovo consiglio consultivo relativo alle stesse, ponendo la criptovaluta come priorità politica.
Le iniziative esternate dal tycoon, in materia di criptovalute, hanno fatto sì che venerdì scorso il prezzo del bitcoin salisse oltre i 105.000 dollari, nonché il prezzo più alto in quasi un mese.
L’iniziativa posta in essere dal tycoon non ha precedenti nella storia politica americana, sollevando non pochi interrogativi sui potenziali conflitti di interesse e sulle implicazioni etiche, considerando che parte sostanziosa dei token è detenuta da entità affiliate alla Trump Organization.

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