Sicurezza a Roma, Santori: “Quarticciolo fuori controllo, servono interventi decisi subito” | Video

martedì, 21 Gennaio 2025
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A Roma si registra un crescente problema di sicurezza, che si manifesta sia nel centro città, con scippi e aggressioni frequenti in metropolitana, sia, soprattutto, nelle periferie. Tra queste, il quartiere Quarticciolo è emerso come uno dei principali punti critici, essendo una delle piazze di spaccio più importanti della capitale. Negli ultimi giorni, il Quarticciolo è stato teatro di una manifestazione da parte dei residenti contro lo sgombero di un centro sociale e contro l’eventualità di adottare il cosiddetto “modello Caivano” per riportare legalità e ordine. Sul tema è intervenuto Fabrizio Santori, consigliere della Lega in Campidoglio, in un’intervista a Lo Speciale, offrendo un’analisi  della situazione e delle responsabilità dell’amministrazione capitolina a guida Gualtieri.

Sicurezza a Roma, la video intervista a Santori (LEGA)

La situazione sulla sicurezza a Roma è molto calda, specie dopo le ultime scene che abbiamo visto nel quartiere di Quarticciolo,  da molti definiti come  una sorta di Caivano. Effettivamente è una grande piazza di spaccio dove sorprende vedere come siano i cittadini e coloro che ci abitano i primi a non volere un intervento dello Stato come dimostra una recente manifestazione. Insomma, com’è possibile?

“La situazione è assolutamente fuori controllo in alcune aree, a partire dall’Esquilino, Torpignattara e questa zona appunto del Quarticciolo, che ha delle situazioni sensibili ormai all’attenzione delle forze dell’ordine, che più volte sono state segnalate soprattutto nelle commissioni competenti. Infatti, diciamo che l’amministrazione ora sta pensando a una cabina di regia sul Quarticciolo per capire in profondità quali esigenze possono servire anche di sotto il profilo sociale. Qui serve un’azione forte anche di presenza delle forze dell’ordine. Noi abbiamo chiesto al prefetto, abbiamo fortemente anticipato con una nota ufficiale del nostro gruppo al prefetto e al questore un intervento mirato. Questo ci è stato garantito e promesso con un monitoraggio continuo e costante all’interno dell’area. Spero che anche i cittadini possano apprezzare questo tipo di intervento, soprattutto quelli che, magari in forma silenziosa, hanno paura o difficoltà a poter denunciare. E quindi noi continueremo in questa situazione. Cioè questa è un’azione che deve fare il governo, ma anche una presenza dell’amministrazione: la polizia locale, ad esempio, è fondamentale in questi contesti per il controllo del territorio, per raccogliere le informazioni. Quindi ci deve essere una forte collaborazione istituzionale.”

Il sindaco Gualtieri aveva annunciato in pompa magna l’arrivo di Greco, una personalità specifica per quanto riguarda la sicurezza. L’arrivo di questa persona ha portato effettivamente dei benefici secondo lei? Perché, in base ai dati che ci ha raccontato il prefetto proprio nella conferenza di fine anno, a Roma sono aumentati quelli che vengono definiti i piccoli reati, gli scippi, i furti. Anche io stesso quando prendo la metropolitana non vedo una Polizia Speciale che era stata annunciata. Insomma, sembra che questo delegato della sicurezza speciale dell’amministrazione non stia dando i suoi frutti.

“Intanto c’è stato un primo fallimento da parte della Giunta Gualtieri con la nomina della Lucarelli come delegata della sicurezza, che di fatto non ha portato risultati. Infatti è stata sostituita. Dobbiamo ricordare che in Assemblea Capitolina non esiste nessuna commissione che si occupa delle tematiche della sicurezza urbana, che sono di stretta competenza dell’amministrazione comunale. Io sto chiedendo la costituzione di una commissione speciale perché il confronto con i consiglieri è fondamentale per portare quelle azioni di anticipo sulle questioni che poi avvengono sul territorio. Chi fa politica costantemente a contatto con la gente ha delle informazioni primarie che possono essere utilizzate sul territorio e soprattutto dalle istituzioni stesse. Con il confronto con il comandante della polizia locale, Greco, sostanzialmente non lo vediamo, non lo sentiamo. Qualche mese fa guardavo anche sul sito: ad esempio non c’è la possibilità di contattarlo per poter segnalare le questioni. Adesso non so se hanno modificato questa situazione. L’ho comunque denunciata in Assemblea Capitolina e non è mai venuto a riferire in Assemblea Capitolina sulle attività che vengono svolte. Peraltro, io ritengo che nel comitato dell’ordine della sicurezza non debba mai andare il delegato del sindaco sui temi della sicurezza, ma debba andare principalmente il sindaco a rappresentare, come primo cittadino, i problemi dei cittadini romani. È una presenza che scuote anche all’interno del comitato stesso nel dialogare con il prefetto e il questore. Gualtieri snobba un po’ il tema della sicurezza dicendo sempre che è competenza del governo, ma questo non è assolutamente vero. Ci deve essere una forte presenza dell’amministrazione e della polizia locale. Sul tema della sicurezza urbana noi troviamo una totale inaffidabilità – questo è il termine giusto – della giunta Gualtieri. Non si riesce ad avere un dialogo. I comitati di quartiere chiedono un confronto che non c’è. Perché poi, quando su questi ruoli ci metti un tecnico, le questioni politiche vanno in secondo piano anche nel sapere ascoltare e dare delle risposte. Tecnicamente può essere una persona che conosce, venendo dalla magistratura, il mondo delle forze dell’ordine, ma rappresentare il sindaco in questi contesti, a mio avviso – ripeto fino a forma di smentita – è assolutamente visibile, cioè la totale inefficacia di questa azione.”

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