Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti, tra cui Lo Speciale, a margine di un convegno organizzato alla Camera dalla Comunità di Sant’Egidio e dal Ministero degli Esteri sulla lotta all’HIV in Africa. Tajani ha affrontato diversi temi di attualità politica e internazionale, spaziando dall’iniziativa della Lega sull’uscita dall’OMS, alle parole di Donald Trump sull’Unione Europea, fino alla necessità di una pace giusta nel conflitto tra Russia e Ucraina. Tra gli argomenti trattati, anche la situazione in Israele, gli aiuti umanitari italiani e il clima all’interno del Consiglio dei Ministri.
Antonio Tajani contro la Lega e l’iniziativa sull’uscita dall’OMS
La Lega nella giornata di ieri ha presentato in conferenza stampa una proposta per uscire dall’OMS chiamando a raccolta gli alleati. Antonio Tajani e Forza Italia si sono già sfilati “E’ un’iniziativa legittima. Noi abbiamo un’opinione diversa. Detto questo, non è che l’OMS non abbia commesso errori. Ha commessi anche durante la vicenda Covid, ascoltando troppo certe posizioni che non volevano coinvolgere Taiwan. Ma gli errori sono una cosa, uscire dall’OMS è un’altra”, ha sottolineato.
Le parole di Trump sull’Unione Europea
Un altro tema di attualità è stato il primo intervento da presidente degli Stati Uniti in carica di Donald Trump, che in video collegamento con il forum di Davos ha tirato una stoccata all’UE definendola cattiva. Antonio Tajani fa autocritica sulle politiche europee degli ultimi anni: “Io credo che noi dobbiamo lavorare per costruire sul Green Deal. L’Unione Europea ha sbagliato, non perché non si debba andare contro il cambiamento climatico, ma perché è stata fatta una scelta che non tiene conto del problema sociale”. La ricetta del titolare della Farnesina è chiara: “Quindi va rivista la politica ambientale fondamentalista, ideologica, che c’è stata negli anni passati, con un cambiamento, una linea politica pragmatica di lotta contro il cambiamento climatico”.
Trump-Putin e la pace
Il tema della pace in Ucraina è sempre più attuale e si pensa che con Donald Trump sia questione di poco tempo, con il presidente USA che si è detto pronto ad incontrare Putin: “Tutto quello che può portare alla pace va fatto. Mi pare che la posizione espressa dal presidente degli Stati Uniti sia la posizione giusta. Non ha cambiato la linea politica degli Stati Uniti a sostegno dell’Ucraina, ma nello stesso tempo essere dalla parte dell’Ucraina non significa non volere la pace. L’importante è che sia una pace giusta, ha spiegato Tajani ribadendo però un punto fermo “L’aggressore è la Russia, l’aggredito è l’Ucraina. Zelensky ha detto di essere pronto anche a dialogare con Putin se c’è la garanzia degli Stati Uniti, quindi mi pare che anche l’Europa debba essere parte di questa strategia. Dobbiamo essere insieme agli Stati Uniti i portatori di pace. Ripeto, una pace giusta che non significa la sconfitta dell’Ucraina”.
Israele e il cessate il fuoco
“Io credo che dobbiamo lavorare per la pace. Sto lavorando per l’arrivo delle navi italiane che porteranno gli aiuti alla popolazione civile di Gaza”, ha sottolineato Tajani tornando sul tema della situazione in Medio Oriente. Il vice premier conferma il grande impegno umanitario dell’Italia: “Stiamo andando avanti per gli aiuti ai bambini malati di cancro. Stiamo procedendo per poterli portare negli ospedali di Torino e di Roma, per poterli curare. Stiamo andando avanti con le pratiche. A noi questo aspetto interessa, che interessa il mantenimento del cessate il fuoco. Mi auguro che si possa trovare anche un accordo con l’autorità nazionale palestinese per impedire che ci siano infiltrazioni in Cisgiordania”
Le spine del governo sono Santanchè e il caso Almasri
Tajan taglia corto sul caso Almasri “Il ministro ha parlato ieri con il ministro Piantetossi. Abbiamo parlato due ore ieri, ha parlato il ministro Piantetossi e fa fede a quello che ha detto il ministro dell’interno” mentre conferma che nel cdm lampo di soli 15’ svoltosi ieri sera non si è parlato delle dimissioni di Daniela Santanchè presente con tutti gli altri: ““Il clima è molto positivo. Non si è parlato di questo. Noi siamo garantisti di avere una persona innocente finché non è condannata in ultimo grado di giudizio. Poi le scelte dipendono dal ministro Santanchè”. Alla domanda se si sia chiesto un limite temporale per un aggiornamento sulla riflessione, Tajani risponde laconico :“Assolutamente non abbiamo parlato di questo”.



