Week end di sciopero treni: sale il disagio, ecco perché

venerdì, 24 Gennaio 2025
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Fine settimana nero per il settore trasporti su ferro. Importanti ripercussioni sul servizio ferroviario e possibili cancellazioni nello specifico di Frecce, Intercity e Regionali. È il bollettino di guerra del gruppo Ferrovie dello Stato diramato poche ore fa che preannuncia un altro weekend di forti disagi per i viaggiatori italiani. Il motivo: lo sciopero del personale delle ferrovie lanciato da alcune sigle sindacali autonome, tra cui Usb. Un’agitazione l’ennesima, che si protrarrà dalle ore 21 di sabato 25 fino alle 21 di domenica 26 gennaio in tutto il territorio nazionale. Ventiquattro ore spaccate fanno sapere dall’azienda i cui effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero. Il consiglio per i viaggiatori è quello di informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile riprogrammare il viaggio. Uno stop l’ennesimo che arriva dopo un periodo di forti agitazioni per le sigle sindacali che ormai da inizio anno non si desta. Rallentamenti sparsi già da oggi su molte arterie centrali dello stivale e accertamenti tecnici alla linea che fanno presagire il peggio per i pendolari italiani e i lavoratori che transitano da nord a sud della penisola specie nel week end. Dal canto suo il ministro Salvini, nel corso delle sue informative urgenti alla Camera e al Senato degli scorsi giorni, ha parlato di come le ferrovie italiane siano sotto scacco per un susseguirsi di episodi oggettivamente sconcertanti che vanno avanti dallo scorso 28 novembre. Risale a quella data un incendio doloso che avrebbe colpito 17 veicoli nella sede legale di Italferr, azione poi rivendicata da “frange anarchico-insurrezionaliste”. Quanto alle ennesime agitazioni che paralizzano il settore il vice premier ha ribadito che nel 2024 il settore dei trasporti su ferro e su gomma ha registrato 626 scioperi, più di uno al giorno contro cui in più di una occasioneil governo è intervenuto con la presentazione. Sale il malcontento tra le sigle sindacali intanto che non hanno intenzione a quanto pare di revocare l’ennesima agitazione a scapito delle uniche vittime: i cittadini e i viaggiatori in transito in tutta Italia.

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