Parte dalla Vespucci a Gedda la tre giorni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in terra saudita.
Il saluto all’equipaggio a bordo della nave scuola della Marina Militare italiana è stato l’inizio del suo tour in terra araba. Un viaggio che la vedrà al centro di incontri di livello che la porteranno fino in Bahrein lunedì prossimo per l’esattezza a Manama prima volta di un presidente del consiglio italiano. E’ arrivata all’ora di pranzo puntuale secondo i canoni del protocollo la premier è atterrata all’aeroporto internazionale King Khalid di Gedda, accolta dal ministro del Commercio saudita, dall’ambasciatore saudita in Italia, dal principe Al Saud, e dal governatore della Provincia della Mecca oltre l’ambasciatore italiano a Riad, Carlo Baldocci, e il console generale a Gedda, Leonardo Costa.
Dopo un breve incontro con la delegazione saudita la premier è salita a bordo dell’Amerigo Vespucci per il discorso di benvenuto seguito da un breve punto stampa ai piedi della regina dei mari che ha ultimato a Gedda in Arabia Saudita le tappe estere del suo viaggio intorno al mondo pronta a rientrare in Italia il prossimo mese. A bordo ha preso avvio la missione araba, la Meloni definisce la nave scuola un “simbolo di storia e sapienza”. Dentro quel motto della Vespucci che la premier ricorda, “Non chi comincia ma quel che persevera”, si ritrova il concetto del proseguire fino a che la missione non è portata a compimento. Parole che la premier fa sue ricordando l’importanza della Nave Scuola della Marina Militare, partita da Genova il 1 luglio 2023 per un tour mondiale in cui ha già toccato 5 continenti, 30 Nazioni 35 porti prima del suo rientro in Mediterraneo.
Il Tour della “Signora dei Mari” che secondo la Meloni rappresenta l’impresa di un’intera nazione si concluderà a Genova il 10 giugno, in concomitanza con la Giornata della Marina. La missione proseguirà ad Al-Ula, sito archeologico Patrimonio Unesco, dove la presidente del Consiglio avrà un bilaterale con il Principe ereditario e Primo Ministro saudita, Mohamed bin Salman. Numerosi gli argomenti che saranno affrontati in primis la Siria e il programma relativo alla ricostruzione post Assad; in secondo luogo il Libano, dove l’Italia da tempo ha un ruolo primario per l’applicazione del cessate il fuoco. Poi sarà la volta del dossier Gaza a pochi giorni dall’accordo sulla tregua, con l’obiettivo di potenziare l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e rilanciare il processo politico verso la soluzione dei due Stati.



