Giornata della Memoria, Segre al Ghetto di Roma: “Ricordo Shoah è sempre”, Di Segni risponde a Meloni | Video

lunedì, 27 Gennaio 2025
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Nel Ghetto Ebraico di Roma si è svolta la cerimonia in occasione della Giornata della Memoria alla presenza della senatrice a vita  Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, che ha partecipato alla deposizione di una corona d’alloro al Portico d’Ottavia, luogo simbolico della deportazione degli ebrei romani. L’evento è stato accompagnato da un clima di profonda partecipazione emotiva, con applausi e canti di bambini che hanno intonato “Liliana, Liliana” per accogliere la senatrice. Presenti anche Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, e Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma, che hanno offerto riflessioni di grande rilievo sulla memoria storica e sulle sue implicazioni per il presente e il futuro.

Giornata della memoria, Liliana Segre a Roma: “La memoria della Shoah è sempre”

Arrivando alla cerimonia, Liliana Segre ha sottolineato la centralità del ricordo con parole semplici ma incisive: “Per me il ricordo della Shoah è sempre”. Il suo messaggio richiama l’importanza di mantenere viva la memoria dell’Olocausto non solo attraverso celebrazioni ufficiali, ma come un impegno quotidiano. Nelle ultime ore sono tornati gli orribili insulti sui social degli hater ai danni della senatrice.

Le parole del Rabbino Riccardo Di Segni e della presidente Ucei Noemi Di Segni

Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha riflettuto sul ruolo storico del fascismo italiano nel processo di persecuzione degli ebrei: “Il fascismo, insieme al nazismo, porta una grave responsabilità nella Shoah”, ha affermato rispondendo a chi gli chiedeva del messaggio di Giorgia Meloni per la giornata della memoria, evidenziando come già a partire dal 1938, con l’introduzione delle leggi razziali, gli ebrei italiani siano stati progressivamente privati dei loro diritti e della loro dignità, aprendo la strada alle deportazioni. Riccardo Di Segni ha poi criticato duramente l’ANPI: “Io sono un figlio di partigiano. Non c’è più quella di una volta”, ha chiosato a chi ne chiedeva una risposta per l’assenza alla commemorazione.

Anche Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha risposto ai cronisti concentrandosi sul valore della verità storica e sulla necessità di difenderla da ogni tipo di distorsione specie dopo le ultime scritte lasciate a Piramide alla vigilia della giornata della memoria. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di ascoltare con rispetto le ultime testimonianze dirette, oggi estremamente rare, senza strumentalizzazioni. “Non possiamo tollerare che la memoria della Shoah venga confusa o banalizzata”, ha dichiarato, aggiungendo che è fondamentale non permettere la legittimazione di estremismi di alcun tipo, né di destra né legati a radicalizzazioni religiose.

Infine, Di Segni ha lanciato un appello alla coerenza e alla responsabilità: “Dobbiamo mantenere alta la guardia contro la propaganda e le narrazioni che manipolano la realtà dei fatti, ignorando il dolore autentico e negando ciò che è realmente accaduto”. Rispondendo sulle parole della Presidente Meloni ha sottolineato: “Molti ministeri stanno facendo per la memoria, bisogna far sì che si facciano sempre fatti e non parole”.

Il servizio de Lo Speciale

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