Il papabile cardinal Zuppi parla di Papa Francesco e Trump alla Camera | Intervista Video

mercoledì, 26 Febbraio 2025
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Il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, è intervenuto a margine di un evento alla Camera dei Deputati affrontando temi di grande attualità, dalla lotta alla povertà al ruolo della politica e della Chiesa. Nell’intervista Zuppi ha espresso un forte messaggio di affetto e obbedienza verso Papa Francesco, sottolineando l’importanza di pregare per lui e di seguire le sue indicazioni sulla vicinanza ai più poveri. Non è mancato un riferimento al dibattito internazionale: interpellato sul video pubblicato dal presidente Donald Trump, che mostra Gaza trasformata in una sorta di Montecarlo grazie all’intelligenza artificiale, il cardinale ha glissato sul contenuto specifico ma ha ribadito la necessità di affrontare con serietà l’aumento delle disuguaglianze, vero nodo critico del nostro tempo.

L’intervista video al cardinale Matteo Zuppi

Quali sono le misure più urgenti per contrastare la povertà?

“Innanzitutto bisogna contrastare la povertà e non accettarla, evitando di abituarci ad essa e al fatto che diventi cronica, dove i poveri generano altri poveri. È fondamentale riattivare l’ascensore sociale. Uno degli aspetti più importanti è la casa, che rappresenta sia un grande motivo di impoverimento che di mancanza di futuro.”

Come si può coinvolgere la politica su questi temi, visto che sembra distratta?

“La politica siamo anche noi. Prendersela solo con la classe politica è come dire ‘piove, governo ladro’. È una reazione comprensibile, ma il problema è più profondo. Tutti dobbiamo interrogarci, inclusa la Chiesa. Papa Francesco ci invita a non guardare la povertà da lontano, a non fare lezioni agli altri e a portarla a casa nostra, chiedendo a tutti di fare qualcosa per i più poveri. Non dobbiamo avere paura dei poveri, ma della povertà.”

Qual è il ruolo della Caritas e della Chiesa nella lotta alla povertà, anche a livello internazionale?

“La Caritas svolge un lavoro importantissimo contro la povertà nel mondo, in particolare in Ucraina e a Gaza. Solo nell’ultimo mese, sono stati stanziati 80 milioni di euro dall’8×1000 della Chiesa per progetti di aiuto. La Chiesa può contare su una rete straordinaria fatta di missionari e volontari. Inoltre, si vorrebbe riattivare il servizio civile internazionale, per permettere a molti di contribuire concretamente.”

Cosa pensa dell’aumento delle disuguaglianze nel nostro Paese?

“Le disuguaglianze sono aumentate e devono preoccuparci. Non sono senza conseguenze: hanno cause specifiche e producono effetti negativi. È necessario combatterle con forza e rigore. Esiste una disuguaglianza tale da non farci dormire la notte, eppure a volte ci dormiamo sopra.”

Cosa pensa del video pubblicato da Trump su Gaza trasformata in una sorta di Montecarlo con l’uso dell’intelligenza artificiale?

“Non ho visto il video, è la prima volta che me ne parlano. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, spero che non si perda quella naturale. Tuttavia, la vera preoccupazione restano le disuguaglianze, che continuano ad aumentare e devono essere affrontate seriamente.”

Questo evento sembra “sdoganare” il termine lobbying. È davvero così?

“Non ho nostalgie particolari, ma forse il termine più appropriato sarebbe ‘alleanza’. Le alleanze e le reti sono fondamentali. Solo insieme si possono contrastare le disuguaglianze. Il dialogo, anche se a volte dialettico, tra volontariato e istituzioni è positivo per affrontare le sfide del bene comune.”

Ha citato Papa Francesco verso il quale c’è un enorme affetto da parte di tutti. Può dirci un pensiero sul Papa?

“Le uniche parole per il Papa sono le preghiere e la parola di Dio. Dobbiamo continuare con tanta fiducia, speranza, affetto e obbedienza. Il Papa è colui che presiede la comunione e a lui dobbiamo obbedienza e affetto. Molti, credenti e non credenti, pregano per lui senza che venga loro chiesto.”

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