Pacificamente assiso sul suo trono azzurro pallido – a simboleggiare spiritualità – ecco farcisi incontro questo anziano e amorevole Signore.
A differenza dell’Imperatore, suo predecessore, il Papa non si serve del suo trono per dominare, ma per indirizzare. Egli guida, insegna e indica a chiunque glielo chieda la giusta direzione per assolvere il proprio compito terreno.

Anche la mano sinistra con cui regge lo scettro è guantata d’azzurro, mentre la destra ha una croce sul dorso. Entrambe richiamano alla natura celeste del potere di questo Signore con la tiara.
La sua natura di guida, la sua vocazione d’insegnante sono ribadite dall’atteggiamento delle due piccole creature inginocchiate davanti a lui, che protendono le mani in gesto richiedente. Questa è la prima figura degli Arcani Maggiori in cui oltre al protagonista appaiono anche comprimari.
E ciò sottolinea la vocazione dell’autorevole e insieme affettuoso personaggio a chinarsi verso i bisognosi e ad additare la via.
La barba – anch’essa azzurra – sta a indicare età avanzata, e analogicamente la saggezza, l’aver fatto pace con le parti più bellicose della propria personalità, l’aver superato le acque agitate delle passioni, il trovarsi in qualche modo in vetta alla vita. E di conseguenza l’essere in grado di consigliare, con benevolenza e affettuoso rispetto gli esseri bisognosi che a lui si rivolgono.
Lo scettro a sette punte (simbolicamente riferite ai sette pianeti del sistema solare allora conosciuti) sovrasta un globo, la Terra. E allude all’estensione universale del Regno – quello spirituale – che il Papa regge e governa.
Con aggettivo del tutto moderno, potremmo dire che tra tutte le figure dei Tarocchi, egli è la più inclusiva. Non fa alcun caso alle differenze di pelle, di genere, di status sociale. Sono tutti suoi figli, e di tutti egli parla la lingua. Grande comunicatore, non si serve di questo suo talento per vincere o convincere, ma per conciliare. Quando ci appare in una lettura il suo primo significato è pacificazione, conciliazione degli opposti. E non necessariamente deve trattarsi di persona anagraficamente ‘anziana’. Si osservi come ci appare nei ‘Golden Tarot’:

Imberbe, asessuato, giovane. Predomina in questa versione la componente ascetica del personaggio. Etimologicamente ‘ierofante’ è colui che ‘mostra’ le cose sacre, l’esperto in misteri insomma. L’autrice di questo splendido mazzo, Kat Black, lo ha abbigliato in modo assai semplice, di sapore francescano, del tutto lontano dai fasti – e nefasti – dei papi rinascimentali, proprio a sottolinearne la ‘mission’ pastorale.
L’altro lato che bisogna sempre considerare, quando questa figura compare in una stesa, è il suo aderire al solco certo di una tradizione secolare. Rispetto delle regole, delle norme, di riti intimamente condivisi, quindi. Col Papa non si procede certo per strappi, per innovazioni, per slanci istintuali. La sua è la strada maestra – e purtuttavia così ardua da rintracciare e preservare – della Pace.
Quando in una lettura ci appare nel suo lato Luce in una questione che riguarda il piano fisico (professione, finanze, stato di salute) ci parla di imprese ben condotte, magari anche grazie al sostegno d’una persona matura ed estremamente preparata nel campo per cui chiediamo. Propizia la sua presenza soprattutto per gli studiosi, i diplomatici, i giudici, i professori.
Ci parla anche di lunghe distanze, di rapporti con l’estero destinati a ben fruttare sulla lunga distanza. In generale, per quel che riguarda lo stato psicofisico, è benaugurante. Il periodo che stiamo vivendo è – o sarà presto – tranquillo, equilibrato, sereno.
Circa il piano affettivo, ci parla di rapporti a lungo termine saldamente fondati su valori di lealtà e impegno. Il matrimonio, in primis. O un rapporto dove l’erotismo gioca un ruolo secondario, mentre intesa spirituale e forte comunione d’interessi culturali sono il valore primario. Indica anche, in un’unione, la presenza – felice – dei bambini.
Nel suo aspetto Ombra, ecco che il Papa da etico scade a moralista, da illuminato mentore a falso profeta, da sincero idealista a insopportabile fanatico. La fede genuina e ispirata si capovolge in dogma, il rispetto consapevole della tradizione in conformismo vigliacco, la saggezza e il profondo sapere in vuota adesione alla narrazione confortevole del mainstream.
Erik Dunne, negli Illuminati Tarot ce lo presenta così:

Possiamo intuire in questa figura così istituzionale, corredata e come oppressa dalle sontuose e opprimenti vesti, dal pesantissimo pastorale, dalle schiaccianti Chiavi, ciò che è stato appena detto circa la parte Ombra dell’Arcano. Magari non era intenzione diretta dell’artista, ma il Papa che è scaturito dal suo inconscio è senz’altro gerarchicamente potentissimo, ma di soffocata – e soffocante – spiritualità. Quasi strangolato da regole, norme e simulate obbedienze, al punto che in una lettura, se ci appare in lato Luce, dovremo fare una certa fatica a ricordarcene i significati più benevoli e luminosi.
Come già detto, non sarà comunque un caso che per quella particolare lettura noi siamo stati ‘chiamati’ proprio dal mazzo degli Illuminati Tarot. Terremo quindi presente, anche se Il Papa dovesse apparirci nella sua accezione Luce, una certa venatura d’ ambiguità, la sua tendenza al compromesso, costi quel che costi, pur di salvare l’Istituzione di cui è a capo.
Ma in genere possiamo considerare la sua comparsa ‘Luce’ in una lettura felicemente – anche se cautamente – benigna. Conciliazione di opposti e Pace rappresentando – specie nel nostro delirante Oggi – quanto di più auspicabile per noi imperfetti e tribolati mortali.

