L’AI che dà i numeri del Lotto e vince: è successo davvero

mercoledì, 5 Marzo 2025
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Tre studenti del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università del Salento hanno messo a punto un sistema per cercare di vincere al Lotto. E ci sono riusciti utilizzando l’intelligenza artificiale e l’analisi statistica.

Sebbene non esista un metodo scientifico che garantisca una vittoria, i tre hanno infatti cercato di calcolare la probabilità storica di estrazione dei numeri basandosi sui dati passati.

E i risultati sono stati positivi: in due occasioni hanno ottenuto vincite significative, dimostrando che il loro sistema potrebbe essere efficace.

Come ci sono riusciti?

Il loro metodo si è basato sull’analisi dei numeri ritardatari, ovvero quelli che non venivano estratti da più tempo, una tecnica suggerita dal tabaccaio Diego Manca. Tuttavia, il gruppo ha deciso di invertire l’approccio: anziché concentrarsi sui numeri che mancavano da tempo, hanno scelto di focalizzarsi su quelli più frequentemente estratti, creando un algoritmo che analizzasse i dati storici delle estrazioni degli ultimi due anni.

L’algoritmo è stato sviluppato con tecniche di machine learning, cercando di individuare pattern e correlazioni statistiche tra i numeri e le ruote. Una volta “addestrato”, il sistema ha fornito delle previsioni su quali numeri avessero una maggiore probabilità di uscire nella successiva estrazione. Sebbene i matematici sappiano che il Lotto è un gioco puramente casuale, i tre studenti erano curiosi di vedere se l’intelligenza artificiale potesse suggerire tendenze utili.

Le vincite

Il loro primo tentativo è stato un successo, con una vincita di circa 4.500 euro. Incoraggiati dal risultato, hanno riprovato con una giocata più consistente, portando a casa oltre 43.000 euro. Nonostante i buoni risultati, gli studenti sono consapevoli che nessun sistema può garantire una vincita certa, poiché il Lotto è un gioco puramente casuale. Ma la loro curiosità li ha portati a trasformare l’esperimento in un piccolo progetto scientifico, esplorando l’applicazione dell’intelligenza artificiale in un campo decisamente inusuale.

E chissà se, in futuro, i tre giovani salentini potranno applicare il loro algoritmo a nuove sfide. Con la consapevolezza che il sistema funziona, ma che la fortuna resta un fattore fondamentale.

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