Fondo per le vittime d’incuria: approvata la cosiddetta “Legge Morandi”

domenica, 23 Marzo 2025
2 minuti di lettura
ponte

Con il via libera definitivo e unanime della commissione Ambiente della Camera, la Proposta di legge per il “riconoscimento di benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale”, è legge. Nato su impulso, anche emotivo, per il tragico crollo del Ponte Morandi, dal quale prende il nome, il testo prevede, tra l’altro, l’istituzione di un fondo con una dotazione pari a 7 milioni di euro per l’anno 2025 e a 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.

A volere fortemente la legge era stato il Comitato parenti vittime Ponte Morandi, presieduto da Egle Possetti: «Siamo contenti, è stato un lungo percorso con tanti ostacoli che si sono dovuti saltare. Nell’ultimo anno c’è stato un grande impegno sia da parte nostra che dal ministero e di tutti i parlamentari genovesi, finalmente siamo riusciti ad arrivare alla fine, siamo davvero contenti», ha detto a Primocanale. «Speriamo che non debba essere mai usata. È una goccia nel mare, ma è un lavoro che è stato fatto per il futuro”.

«Oggi possiamo dire con orgoglio che la tutela per le vittime di cedimenti infrastrutturali è finalmente legge dello Stato. Con l’approvazione definitiva, l’Italia si dota di uno strumento concreto di solidarietà sociale che introduce benefici per le vittime di cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali e autostradali di rilievo nazionale», sottolinea il viceministro al Mit Edoardo Rixi. Ringraziando associazioni e comitati che hanno lavorato con decisione, gli uffici del Mef e della Ragioneria di Stato e tutti i parlamentari che hanno votato all’unanimità dimostrando responsabilità a prescindere dall’appartenenza politica, l’esponente leghista definisce la legge «una misura di civiltà sociale e giuridica necessaria».

Concorda Lorenzo Basso del Pd, vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, che definisce la legge «Un traguardo di civiltà. L’importanza del voto unanime rafforza il principio di solidarietà sociale e risponde concretamente al bisogno di giustizia, memoria e sostegno per chi ha pagato il prezzo più alto di omissioni e negligenze».

Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Benvenuti Gostoli, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento che parla di «un atto dovuto nei confronti di tutti coloro che hanno perso la vita per incidenti simili, a cominciare dalle vittime del ponte Morandi».

Con la legge viene istituito un fondo presso il Ministero dei Trasporti da destinare ai familiari delle vittime e vengono previste delle borse di studio per gli orfani e i figli delle vittime, spiega il deputato di Fdi registrando anch’egli nell’unanimità del voto «un gran bel segnale». Oltre al sostegno economico viene anche nominato un tutore per l’assistenza nelle pratiche burocratiche dei familiari, così come permessi per consentire loro di partecipare alle udienze penali. Il disegno di legge copre ogni passo che i parenti delle 43 vittime del Morandi hanno dovuto affrontare in questi quasi sette anni.

«Il testo – dice la capogruppo di Iv al Senato Raffaella Paita – è il monito attraverso cui ristabilire il principio che certamente, una tragedia del genere non deve più accadere, ma nel caso di vittime di crolli di infrastrutture dello Stato o controllate dal pubblico ci sia un riconoscimento in memoria delle vittime».

Nessuna legge, osserva a sua volta la parlamentare genovese Ilaria Cavo, firmataria per Noi Moderati della Pdl, «può rimarginare alcuna ferita, ma – puntualizza – questa, almeno, è una risposta doverosa alle richieste del comitato delle vittime del Ponte Morandi. Augurandomi, ovviamente, che i fondi stanziati non debbano essere usati per altri eventi luttuosi».

Molto soddisfatto anche il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci: «L’approvazione definitiva della legge che introduce benefici per le vittime di cedimenti infrastrutturali è un traguardo di civiltà, frutto di un lavoro portato avanti con determinazione da istituzioni, associazioni e comitati. Genova ha vissuto sulla propria pelle il dramma del crollo di Ponte Morandi e conosce il valore di una misura che garantisce un sostegno concreto a chi ha perso i propri cari in tragedie come questa. È un segnale di responsabilità e di rispetto per le vittime, ma anche un impegno affinché quanto accaduto non venga mai dimenticato. Ringrazio i parlamentari, in particolare quelli liguri, che hanno lavorato per raggiungere questo risultato. La sicurezza delle infrastrutture deve restare una priorità assoluta: continueremo a lavorare per una Liguria sempre più sicura, moderna ed efficiente».

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.